Tommaso Cinquemani
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Quella di inserire anche il nome del candidato alla Commissione è una decisione che ha lo scopo di ‘accorciare le distanze’ tra i cittadini e le istituzioni europee, spesso sentite come distanti. Mettendo i nomi dei possibili presidenti direttamente sulle schede i cittadini avranno l’impressione di eleggere direttamente il numero uno della Commissione europea, anche se poi questo verrà nominato dal Consiglio tenendo conto del volere del Parlamento, come prescritto dal Trattato di Lisbona.
Non tutti i nomi sono stati decisi. Per ora ci sono quattro candidature sicure. Proprio questo week end il Pse, il Partito socialista europeo, ha scelto Martin Schulz, l’attuale Presidente dell’Europarlamento, per guidare la corsa alle prossime Europee. Il Gue, la sinistra radicale, ha invece deciso di candidare Alexis Tsipras, il leader del partito greco Syriza. Un giovane politico che ha fatto della lotta all’austerity il tema centrale della sua offerta politica.
I Verdi invece hanno individuato il ticket Ska Keller e Josè Bovè. La prima è una storica esponente dell’ambientalismo tedesco, mentre il secondo è l’agricoltore che in Francia ha portato avanti la guerra contro multinazionali e Ogm. Infine i Liberali, per loro la scelta è caduta su Guy Verhofstadt, un liberale fortemente europeista. A chiudere il cerchio sarà il congresso del Ppe in programma nel week end a Dublino.

