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Fisco, Ue: scambi di dati sul tax ruling. Vincoli di trasparenza per le multinazionali

Fisco, Ue: scambi di dati sul tax ruling. Vincoli di trasparenza per le multinazionali
Jean Claude Juncker (1)
Lo scandalo LuxLeaks ha spinto Bruxelles ha varare nuove norme contro l’elusione fiscale. L’Ue vuole introdurre uno scambio obbligatorio di dati tra gli Stati sul tax ruling. E nuovi obblighi di trasparenza per le multinazionali

La Commissione europea ha proposto oggi l’introduzione di un obbligo di scambio automatico delle informazioni a disposizione degli Stati europei sui tax rulings, cioè gli accordi fiscali preventivi siglati tra amministrazioni pubbliche e gruppi multinazionali. Questi scambi devono avvenire ogni tre mesi, secondo la proposta di Bruxelles, e gli stati saranno liberi di chiedere ulteriori informazioni su specifici casi.

“Gli stati membri saranno da ora obbligati a scambiare automaticamente le informazioni sui tax rulings,” si legge in una nota stampa dell’Esecutivo Ue. “La Commissione propone una tempistica rigida: ogni tre mesi le autorità fiscali nazionali dovranno inviare un rapporto breve a tutti gli altri stati membri sui tax ruling transfrontalieri che hanno sottoscritto. Gli stati potranno quindi richiedere informazioni più dettagliate su specifici tax rulings,” si legge nel comunicato stampa.

“E’ inaccettabile vedere ogni giorno aziende che si vedono ridurre il loro carico fiscale con quelle che definiamo strategie fiscali aggressive,” ha detto il commissario Ue per gli affari economici e la fiscalità, Pierre Moscovici, in conferenza stampa a Bruxelles annunciando le proposte sui tax rulings.

“Regimi fiscali troppo complessi incitano a delocalizzare i proventi delle imprese,” ha aggiunto Moscovici sottolineando che il principio guida è invece che le tasse si paghino dove si produce il reddito. Moscovici ha tenuto a precisare che i tax rulings non sono illegali di per sè, ma l’opacità che spesso li caratterizza è la ragione principale dei problemi ad essi collegati.

Per questo la Commissione ha proposto maggiore trasparenza. La proposta della Commissione deve essere approvata dagli stati membri entro la fine del 2015, secondo il calendario suggerito dall’Esecutivo Ue. Questo consentirebbe alle nuove norme di essere in vigore già dal primo gennaio 2016.

La Commissione europea studierà l’introduzione di “nuovi obblighi di trasparenza per le aziende, come per esempio la pubblicazione di certe informazioni fiscali da parte delle multinazionali,” si legge in una nota stampa dell’Esecutivo Ue che accompagna l’annuncio di nuove misure sullo scambio automatico di informazioni sui tax ruling.

Proposte concrete su nuovi possibili obblighi di trasparenza saranno fatte “prima della estate o prima della fine della anno,” ha detto il commissario Ue per gli affari economici e la fiscalità , Pierre Moscovici, in conferenza stampa a Bruxelles. Moscovici ha detto che al momento la Commissione ha bisogno di discutere più approfonditamente il tema e per questo ha rimandato proposte concrete a una seconda fase.