I francesi si sono abituati alle continue metamorfosi del Front National. Mercoledì la leader del partito, Marine Le Pen, ha deciso di dare una svolta verde alla creatura creata dal padre. Ha lanciato un collettivo di lavoro che avrà il compito di redigere il programma di governo per quanto riguarda le energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale. Parola d’ordine: ecologia patriottica.
D’altronde la decisione dell’eurodeputata non è incoerente con i principi del Front National. Prima di tutto viene la difesa del territorio francese, che deve essere tutelato per difendere l’identità della Francia stessa. Quindi più attenzione alle emissioni in atmosfera, alla tutela dell’ambiente e dei paesaggi.
Ma anche una diminuzione della dipendenza di Parigi dall’energia provenienti dall’estero. Una sorta di autarchia che passa, inevitabilmente, attraverso un maggiore uso delle energie rinnovabili.
A guidare il nuovo pensatoio sarà il consigliere economico dell’aspirante presidente, Philippe Murer. Visti i sondaggi che la danno in continua ascesa l’obiettivo dichiarato è quello di creare un vero e proprio programma di governo più green. D’altronde la Le Pen ha modificato l’ideologia del Front National negli ultimi anni, da partito antisemita e xenofobo, marcatamente di destra, Marine l’ha trasformato in un movimento più moderno, abbandonando o smorzando alcuni dei cavalli di battaglia del padre.

