“Sono preoccupata per alcune regioni del Sud Italia, come la Calabria, la Campania e la Sicilia, che sono in ritardo con l’utilizzo dei fondi del programma 2007-2013”. Corina Cretu, commissaria alle Politiche regionali, spiega ad Affaritaliani.it, durante il convegno EusAlp a Milano, di voler creare “una task force per tutti i paesi in difficoltà nell’utilizzo dei fondi europei”.
Sono 7-8 infatti gli Stati che hanno accumulato ritardi nella gestione delle risorse e che hanno livelli di spesa inferiore al 60%, considerata la soglia di riferimento. Tra di loro, oltre all’Italia, c’è anche la Romania, patria della Commissaria.
I fondi a rischio sono quelli della programmazione 2007-2013, che gli Stati hanno tempo fino a dicembre dell’anno prossimo per usarli. “C’è ancora un anno di tempo. Quello che serve è che all’interno degli stessi Stati ci sia uno scambio di competenze tra le regioni meno virtuose e quelle più virtuose. In Piemonte, ad esempio, sono molto felice del progetto della Venaria reale. Mentre sono molto curiosa di vedere come saranno usati i fondi per Pompei”.
Secondo i dati forniti dal governo lo scorso 31 ottobre, l’Italia ha utilizzato il 62,2% delle risorse disponibili. A rischio ci sono 7-8 miliardi di fondi europei, che se non saranno spesi entro la fine 2015 andranno persi. Al Centro-Nord le spese certificate raggiungono il 71,9% della dotazione dei rispettivi programmi, mentre i programmi nazionali e regionali nell’area della Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) si fermano al 57,8%. Dei 52 programmi operativi, l’ammontare delle spese certificate ha superato il target in 34 casi.
Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

