Con il prezzo odierno del diesel e della benzina, verrebbe quasi da pensare che qualcuno abbia provato a risparmiare aggiungendo acqua nei serbatoi di alcuni mezzi di trasporto della Capitale. Fortunatamente, però, le cose non sarebbero andate così. Nelle ultime settimane, infatti, Atac ha riscontrato la presenza di acqua nel carburante delle sue vetture in diverse rimesse e ha avviato delle verifiche interne per capire cosa sia accaduto, individuando l’origine del problema e il numero esatto di autobus coinvolti.
Alcuni bus hanno avuto problemi, ma Atac esclude disagi rilevanti
L’acqua nel gasolio avrebbe provocato il guasto di alcune vetture, ma secondo Atac le conseguenze sulla circolazione sarebbero state limitate. I mezzi che hanno segnalato problemi sarebbero stati rapidamente sostituiti con altri autobus, evitando così ripercussioni significative sul servizio. L’azienda parla di effetti «trascurabili» e sostiene che non si siano registrati aumenti dei tempi di attesa alle fermate. Una precisazione che ridimensiona quindi l’impatto della contaminazione sugli utenti, mentre rimane ancora da stabilire quanti siano complessivamente i mezzi interessati.

Gli episodi riguarderebbero almeno tre rimesse dell’azienda capitolina: Grottarossa, Portonaccio e Tor Sapienza. Proprio da quest’ultima sarebbe partita la segnalazione più recente, mentre il caso di Grottarossa, come riferito dal capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, dove sarebbero ben 150 le vetture coinvolte, risalirebbe ad un periodo precedente al mese di agosto. La municipalizzata sta cercando di ricostruire la sequenza degli episodi e di capire se i casi registrati nei vari depositi siano collegati tra loro oppure abbiano avuto origini differenti. A tal proposito, Atac sta effettuando i dovuti, nella speranza di riuscire anche a prevenire il ripresentarsi di situazioni analoghe. Tra le ipotesi al vaglio ci sono al momento possibili infiltrazioni nelle strutture o negli impianti di stoccaggio del carburante, ma per adesso nessuna causa è stata accertata. Il quadro, dunque, resta ancora da definire. Oltre all’origine della contaminazione, bisognerà capire con precisione quanti autobus siano stati effettivamente colpiti e se dagli episodi siano derivati danni economici. Su questo punto, l’interrogazione presentata da Santori al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore competente chiede anche di conoscere le forniture coinvolte, il nome del fornitore e l’eventuale presenza di responsabilità esterne, benché non ci siano stime ufficiali.


