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La doppia sfida di Gualtieri: Roma in stile New York e Tevere balneabile entro il 2032

Il sindaco di Roma, dopo l’incontro con l’omologo newyorkese Zohran Mamdani, punta a trasformare la Capitale

La doppia sfida di Gualtieri: Roma in stile New York e Tevere balneabile entro il 2032

Fulminato sulla Chambers Street. Roberto Gualtieri vuole trasformare il confronto con il sindaco Zohran Mamdani in un laboratorio politico e amministrativo per affrontare le grandi emergenze sul canovaccio della metropoli. Casa, costo della vita, servizi pubblici, investimenti e ambiente, i dossier e le scommesse da vincere per un Campidoglio  che vuole giocarsi una partita dal respiro  internazionale.

Il vertice e la sfida di Gualtieri: la trasformazione urbana della Capitale

L’incontro a New York fra il sindaco della città e quello di Roma ha lasciato in eredità diversi punti in comune. In primis, l’emergenza abitativa, dossier sul quale il primo cittadino della capitale e l’omologo newyorkese hanno trovato sintonia. Il ragionamento parte da un minimo comune multiplo problema: nelle metropoli il costo delle abitazioni cresce mentre l’offerta di alloggi accessibili è insufficiente. Secondo Gualtieri, l’accesso a una casa a prezzi sostenibili va considerato un diritto fondamentale, un elemento di giustizia sociale. In questa ottica il primo cittadino ha manifestato interesse per le politiche di Mamdani, anche se la sfida di Roma appare particolarmente complessa. Che si parli di co-housing o trasporti, riassumibili nel famoso concetto della “città dei 15 minuti”, fra Roma e New York c’è più di un oceano di distanza.

Dal modello di New York al Tevere balneabile: la scommessa del 2032

La doppia sfida di Gualtieri: Roma in stile New York e Tevere balneabile entro il 2032
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri partecipa all’ iniziativa Tevere Day sulla barca della Guardia di Finanza. (Giulia Palmigiani/LaPresse)

Se la casa è il grande dossier sociale, il Tevere balneabile rappresenta una delle scommesse più ambiziose sul futuro urbanistico e ambientale di Roma. Rientrato nella capitale, il primo cittadino ha rilanciato la sfida e ribadito l’obiettivo di arrivare alla balneabilità entro il 2032, anno che dovrebbe coincidere anche con il progetto di navigabilità del fiume. “Abbiamo un piano di lavoro che può portare entro il 2032 il Tevere a essere balneabile come è avvenuto con la Senna a Parigi. E lo faremo”. Al netto delle facili ironie dei detrattori che pubblicano la scena di “Gallo Cedrone”, uno dei film di maggior successo di Carlo Verdone, la strada è lunga ma tracciata. Il Campidoglio ha avviato un percorso tecnico con Governo, Regione Lazio, autorità ambientali ed enti scientifici per studiare la qualità delle acque e individuare gli interventi necessari.

La balneabilità del Tevere: non soltanto un progetto turistico

A conti fatti, dunque, Gualtieri appare deciso più che mai a lavorare su un secondo mandato dal respiro internazionale. Presupposto dettato anche dal cambiamento. Roma sta assumendo le sembianze di una metropoli: costo della vita, servizi e qualità urbana spingono diversi cittadini a lavorare a Roma ma a vivere lontano dalla Capitale. Secondo le ultime stime, il 44% degli ultimi acquisti immobiliari si colloca al di là del Grande Raccordo Anulare con punte del 17% anche in altre province. Una trasformazione che renderà ancora più necessario intervenire con efficacia e tempestività su trasporti e infrastrutture. In questo senso, il confronto internazionale può offrire modelli, prospettive, idee e persino alleanze ma, al netto delle buone intenzioni, la partita di Gualtieri non si giocherà a Central Park né sulla Senna, ma a Roma.