Da oggi fino al 5 settembre l’opera ispirata al capolavoro di Werner Herzog torna a viaggiare nel cuore della Capitale. Un battello-palcoscenico, sei ponti e la città che scorre come una gigantesca scenografia naturale. Ingresso gratuito su prenotazione
A Roma anche il Tevere, ogni tanto, smette di essere soltanto un fiume da fotografare dall’alto dei ponti e torna protagonista della città. Dal 2 al 5 settembre sulle sue acque naviga nuovamente “Fitzcarraldo”, l’opera lirica concepita per essere rappresentata a bordo di un battello in movimento.

Dopo il debutto del 2022, il progetto torna così a trasformare il centro storico in un gigantesco teatro all’aperto: il palcoscenico galleggia, mentre ponti, cupole, muraglioni e monumenti diventano scenografia.
Roma vista dall’acqua diventa parte dell’opera
L’idea è tanto semplice quanto spettacolare: non è soltanto il pubblico a spostarsi lungo il Tevere, ma è Roma stessa a comparire e scomparire davanti agli spettatori seguendo il ritmo della navigazione. Il viaggio parte dall’Isola Tiberina e attraversa il cuore della Capitale. Lo spettacolo può essere seguito dal battello oppure dalle sponde, con punti di osservazione privilegiati a Ponte Sisto, Ponte Sant’Angelo, Ponte Umberto I e Ponte Cavour.

Ideata e diretta da Fabio Morgan, con le musiche e la direzione di Francesco Leineri e il libretto di Andrea Carvelli, l’opera prende spunto dal celebre film di Werner Herzog, trasformando però l’ossessione del protagonista per l’impossibile in una riflessione sulla città contemporanea.
Tra rovine di Roma e visioni del futuro
Nel racconto emergono i resti di un’Urbe immaginata dopo una sorta di apocalisse urbana: rovine antiche, decadenza presente e frammenti di una possibile civiltà futura convivono lungo il percorso. Il coro racconta questo paesaggio in metro dantesco, mentre Fitzcarraldo diventa il simbolo dell’uomo che prova ancora a cambiare la realtà attraverso il sogno.
Il progetto è sostenuto da Roma Capitale, con Zètema, Teatro dell’Opera di Roma ed E45, e coinvolge anche i giovani della Cantoria del Teatro dell’Opera. In scena il baritono Giorgio Celenza nel ruolo di Fitzcarraldo, con Clara La Licata, Antonio Sapio, Yuri Guerra e Antonelo Dorigo.
Le rappresentazioni sono in programma il 2, 3 e 4 settembre alle 19.30 e alle 21.30. Sabato 5 settembre appuntamento anche alle 5.30 del mattino, per una suggestiva replica all’alba, oltre allo spettacolo delle 19.30.


