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Phishing e smishing, attenzione a multe e falsi rimborsi: ecco le truffe più diffuse

Crescono le campagne contro gli italiani

Phishing e smishing, attenzione a multe e falsi rimborsi: ecco le truffe più diffuse
computer ragazza

Falsi rimborsi fiscali, SMS che imitano banche e circuiti di pagamento, multe inesistenti e messaggi che chiedono di aggiornare urgentemente i propri dati. Sono le esche più utilizzate nelle campagne di phishing e smishing che stanno circolando in Italia. Nella settimana dal 12 al 18 settembre il CERT-AgID ha analizzato 191 campagne malevole, 158 delle quali rivolte specificamente a obiettivi italiani. Una settimana prima erano state 170.

Il rimborso è stato il pretesto più frequente rilevato dal CERT-AgID tra il 12 e il 18 settembre per gli ultimi tentativi di truffa online. Le campagne individuate sono state 46 e hanno utilizzato soprattutto il nome dell’Agenzia delle Entrate. In alcuni casi i siti contraffatti chiedevano codice fiscale, dati anagrafici, Iban e informazioni della carta di pagamento. Una delle campagne più elaborate prometteva un falso “Bonus Vacanze“. Il sito imitava quello dell’Agenzia delle Entrate e simulava perfino l’accesso tramite SPID o CieID, con diversi passaggi progettati per rendere la procedura credibile. Nelle settimane precedenti erano comparsi anche un falso rimborso TARI da 95 euro, comunicazioni sul rimborso di ticket sanitari e messaggi che promettevano la restituzione di somme legate all’acquisto di farmaci.

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Phishing-smishing: come riconoscerli

Lo smishing utilizza gli SMS al posto delle email. Un messaggio può sembrare provenire dal proprio istituto di pagamento e contenere un link che conduce a una pagina quasi identica a quella originale.

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Anche una telefonata successiva al messaggio può far parte della frode. Il falso operatore può sostenere che sia necessario comunicare il codice OTP ricevuto sul telefono per bloccare un acquisto. Gli errori grammaticali restano un possibile campanello d’allarme, ma non sono più sufficienti. Le campagne più recenti utilizzano siti ben realizzati, loghi autentici e procedure articolate. Prima di inserire qualsiasi dato conviene quindi uscire dal messaggio ricevuto e accedere autonomamente all’app o al sito ufficiale del servizio interessato.

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