UniCredit finanzia il progetto “Coltivare Sé” con 15mila euro in Calabria: un orto terapeutico per il recupero dalle dipendenze e il reinserimento sociale presso il Centro L’Ulivo
UniCredit sostiene il Centro Accoglienza L’Ulivo di Tortora, in provincia di Cosenza, con un contributo di 15mila euro attraverso il Fondo Carta Etica, destinato alla realizzazione di “Coltivare Sé“, un progetto di agricoltura sociale che utilizza il lavoro della terra come strumento di recupero, inclusione e reinserimento lavorativo per persone che affrontano problemi di dipendenza.
L’iniziativa prevede la creazione di un orto sociale terapeutico e l’attivazione di laboratori ergoterapici, nei quali le attività agricole diventano parte integrante dei percorsi di riabilitazione. L’obiettivo è accompagnare i partecipanti nella ricostruzione delle proprie capacità personali e relazionali, attraverso esperienze concrete di responsabilità, collaborazione e autonomia. Il progetto si inserisce nell’attività del Centro L’Ulivo, comunità terapeutica accreditata dalla Regione Calabria che opera dal 1992 nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze. Nel solo 2025 la struttura ha preso in carico 64 persone in trattamento residenziale, attraverso percorsi personalizzati sviluppati anche in collaborazione con i servizi territoriali.
Il contributo economico di UniCredit consentirà al Centro L’Ulivo di acquistare le attrezzature e le dotazioni agricole necessarie alla realizzazione dell’orto terapeutico e allo svolgimento dei laboratori. Il progetto si rivolge a persone che affrontano dipendenze da sostanze, dall’alcol e dipendenze comportamentali, compreso il gioco d’azzardo patologico. Prendersi cura di un orto, rispettare i tempi della coltivazione e assumersi responsabilità quotidiane rappresentano attività attraverso le quali i partecipanti possono recuperare abitudini, competenze e fiducia nelle proprie capacità.
Secondo quanto riportato nel Bilancio sociale della cooperativa, i percorsi terapeutico-riabilitativi del Centro hanno contribuito al rafforzamento della motivazione al cambiamento e dell’autonomia personale e sociale. In particolare, le attività di agricoltura sociale e i laboratori hanno favorito lo sviluppo dell’autostima, della capacità di lavorare in gruppo e di competenze utili al reinserimento professionale. L’orto diventa così uno spazio nel quale il lavoro assume una funzione educativa e terapeutica, accompagnando il percorso di recupero verso una maggiore indipendenza.
Accanto alla realizzazione dell’orto sociale, la collaborazione prevede il coinvolgimento diretto dei volontari UniCredit, che metteranno a disposizione le proprie competenze attraverso incontri dedicati all’educazione finanziaria. Le attività formative affronteranno temi come la gestione del denaro, la pianificazione delle spese, la prevenzione del sovraindebitamento e l’utilizzo consapevole degli strumenti bancari di base. Si tratta di competenze fondamentali per accompagnare le persone nella fase successiva al percorso terapeutico, quando il ritorno alla vita quotidiana richiede anche la capacità di gestire autonomamente le proprie risorse economiche.
Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Il reinserimento sociale passa anche dalla capacità di ricostruire autonomia economica e professionale. Per questo riteniamo efficace un progetto che integra il percorso terapeutico con l’acquisizione di competenze, l’abitudine alla responsabilità e l’educazione finanziaria“.
Natali ha inoltre evidenziato l’importanza di affiancare al sostegno economico il coinvolgimento delle persone della banca. “Con Carta Etica destiniamo risorse a iniziative in grado di generare un impatto concreto nelle comunità e, in questo caso, affianchiamo al contributo economico anche le competenze delle nostre persone. Investire sul capitale umano significa creare le condizioni perché una fase di recupero possa tradursi in autonomia, capacità lavorativa e reinserimento stabile“, ha aggiunto.
Il finanziamento del progetto arriva dal Fondo Carta Etica di UniCredit, alimentato da una quota delle commissioni percepite dalla banca attraverso l’utilizzo delle carte di credito “Etiche” da parte dei clienti e destinato al sostegno di iniziative con finalità sociali. La collaborazione con il Centro L’Ulivo si inserisce in questo percorso di sostegno alle realtà del territorio impegnate nel contrasto alle fragilità sociali. La comunità calabrese, attiva da oltre trent’anni, offre percorsi terapeutici personalizzati, sostegno psicologico, attività educative e programmi di formazione e reinserimento socio-lavorativo. Nel 2025 ha sviluppato, tra gli altri, interventi dedicati all’alcoldipendenza, alla prevenzione delle ricadute, all’agricoltura sociale e alla formazione digitale.
Attraverso “Coltivare Sé“, UniCredit e il Centro Accoglienza L’Ulivo uniscono quindi il recupero delle competenze personali alla costruzione dell’autonomia economica, con l’obiettivo di favorire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo duraturi. Il lavoro della terra e l’educazione finanziaria diventano così due strumenti complementari per accompagnare le persone verso una maggiore indipendenza, valorizzando le capacità individuali e il ruolo della comunità nel processo di recupero.
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