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Fondo strategico europeo, Katainen in Romania. A gennaio in Italia e Germania

Fondo strategico europeo, Katainen in Romania. A gennaio in Italia e Germania
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Il Vicepresidente Katainen è volato in Romania per promuovere il fondo da 315 miliardi lanciato da Juncker. L’obiettivo è mobilitare gli investitori privati. A gennaio visiterà l’Italia e la Germania, e poi…

Il tour europeo di Jyrki Katainen parte dalla Romania. Accompagnato dalla commissaria Cretu, il vicepresidente della Commissione è atterrato a Bucarest per illustrare al settore pubblico e a quello privato i contenuti del piano da 315 milioni di euro varato da Juncker a novembre.

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici si basa essenzialmente sulla mobilitazione dei privati che dovrebbero investire i propri soldi in progetti redditizi e utili a rimettere in moto l’economia europea. Da Bruxelles infatti arriveranno solo 21 miliardi che saranno usati per garantire gli investimenti dei privati, il cosiddetto ‘effetto leva’.

Ma il piano Juncker può funzionare solo se i governi presenteranno piani credibili e se gli operatori privati apriranno il portafogli. Alla Bei sono già arrivati più di duemila progetti per un valore di 1300 miliardi di euro. Solo una parte di questi verrà finanziata e a decidere sarà una squadra indipendente di esperti.

Nel corso del suo tour Katainen avrà modo di fornire informazioni pratiche sulle modalità di funzionamento del nuovo Fondo, che dovrebbe essere istituito a giugno e iniziare a finanziare i progetti in autunno. Sarà anche l’occasione per spiegare come saranno valutati i progetti e come sarà possibile presentarli.

Il roadshow ha anche lo scopo di raccoglierà il sostegno politico al fine di attuare, a livello europeo e nazionale, le riforme normative fondamentali per eliminare gli ostacoli agli investimenti.

“Il nostro messaggio è perfettamente chiaro: stiamo lavorando a ritmo serrato per far affluire nuovi investimenti ad iniziative imprenditoriali a corto di liquidità, alle start-up, agli investimenti infrastrutturali quali i trasporti o la banda larga nonché a nuove scuole e ospedali”, ha spiegato Katainen. “Ci siamo messi all’opera, forti del convinto sostegno politico che già ci è stato accordato, con la volontà di spiegare agli operatori pubblici e privati come prendere parte all’iniziativa”.

Dopo la  Romania sarà la volta di Italia e Germania a gennaio, di Spagna, Croazia, Repubblica ceca e Regno Unito a febbraio e di Francia a marzo. L’obiettivo è di toccare tutti i 28 paesi dell’Ue entro il mese di ottobre.