Mancano quattro mesi alle prossime elezioni europee e il Front National, il partito guidato da Marine Le Pen, è sempre più nettamente in testa nei sondaggi. Se si andasse a votare domani la formazione euroscettica vincerebbe le consultazioni. Stando al sondaggio Ifop pubblicato su Le Journal du Dimanche la lista raccoglierebbe il 23% delle preferenze, seguita dalla destra dell’Ump guidata da Jean-Francois Copé, con il 21% e dai socialisti con il 18%. L’Alternative, il nuovo partito centrista guidato da Jean-Louis Borloo e François Bayrou, prenderebbe l’11% dei voti, mentre la sinistra di Jean-Luc Mélenchon il 9%. Ultimi i Verdi con il 7%.
Il successo della figlia di Jean-Marie è dovuto allo sdoganamento del suo partito, che Marine cerca di staccare dall’idea di ‘estrema destra’ fascista che fino ad ora la accumunava nella menti dei francesi. “Il Front National e Marine Le Pen non sono di estrema destra”, continuano a dire i suoi sostenitori. La Le Pen ha sottolineato che quella definizione “è peggiorativa”. “Nello stesso sacco si mette Breivik e Alba dorata – ha sottolineato la leader dell’Fn -. Poi si scuote bene in modo da ottenere un’immagine sufficientemente schifosa da appiccicare anche al Front National”.
La leader ha parlato di “grave imparzialità” da parte dei media: “Il nostro partito non è trattato alla stregua di uno come gli altri, quale invece è”. In una intervista ha specificato il suo credo politico: “L’Fn rispetta l’integralità delle idee repubblicane, non è né a destra né a sinistra. Ha idee radicalmente diverse dal Partito socialista e dall’Ump”, il partito di centro-destra, lo stesso di Nicolas Sarkozy. Per la Le Pen “il Front National non è un partito di destra. Chi lo pensa si sbaglia davvero”.









