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Germania, Angela Merkel ok ufficiale alla Grosse Koalition. Si aspetta l’Spd

Angela Merkel ufficializza l’ok alla Grosse Koalition. Ora si attende la risposta dell’Spd di Schulz

Germania: Angela Merkel ufficializza l’ok alla Grosse Koalition. Si aspetta l’Spd

L’Union di Angela Merkel ha ufficializzato il proprio impegno a cercare di formare un nuovo governo con i socialdemocratici. Lo ha fatto ieri sera a seguito di un vertice a cui hanno partecipato la stessa cancelliera per la Cdu, Horst Seehofer per la Csu (cugina bavarese dei cristiano-democratici) e Martin Schulz per l’Spd.

La risposta di Schulz arriverà venerdì

La risposta dei socialdemocratici dovrebbe arrivare venerdì. I vertici dei due raggruppamenti sembra abbiano trovato punti di intesa su maggiori investimenti nell’assistenza sanitaria, alloggi, sicurezza e giustizia. Più difficile sembra che sarà il dialogo su fisco e politica dell’accoglienza, soprattutto a causa dei paletti già imposti dalla Csu all’epoca delle consultazioni per un governo con Liberali e Verdi.

“Reciproca fiducia”

I partiti hanno avuto un colloquio “aperto e segnato da reciproca fiducia”, hanno spiegato in una dichiarazione congiunta. La Cdu e la Csu hanno “detto chiaramente di volere delle consultazioni con l’Spd per un governo stabile”. I socialdemocratici dibattono da settimane su che tipo di contributo dare a un eventuale governo, e hanno lanciato diverse proposte nei giorni scorsi: oltre a quella di un esecutivo di minoranza, anche l’opzione di un governo di cooperazione, con un programma centrato su alcuni temi cruciali, e questioni aperte da contrattare in parlamento. Tutti scenari respinti da Angela Merkel, che ha chiarito di volere un “governo stabile”.

I nodi

I tedeschi hanno votato il 24 settembre, e da allora hanno vissuto il trauma del fallimento dei colloqui per la cosiddetta coalizione “giamaica”, un tavolo dal quale i liberali si sono ritirati, facendo fallire le trattative e assestando un duro colpo alla cancelliera, accusata da più parti di una leadership ormai debole. Lo scacco dell’Fdp di Christian Lindner ha però indotto i socialdemocratici di Martin Schulz a rivedere la loro posizione: il leader che si era detto assolutamente contrario a una nuova alleanza con Merkel, ritenendola nociva per il partito crollato alle urne al 20,5%, ha dovuto abbandonare l’idea di restare all’opposizione e sedersi al tavolo, stasera, dopo la spinta esercitata dal presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, un socialdemocratico, e la pressione di leader europei come Emmanuel Macron e Alexis Tsipras, che si sono fatti avanti per chiedere all’ex presidente europeo si entrare nel governo e aiutare il processo delle riforme di cui ha bisogno l’Europa. Schulz ha ottenuto dalla base del partito il via libera a “colloqui dal risultato aperto” con la cancelliera e ha gia’ fatto capire, nelle sue uscite pubbliche, di voler puntare su una svolta nell’Ue (si e’ spinto a prospettare gli Stati uniti d’Europa entro i 2025) se fara’ parte del prossimo governo tedesco.