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Giustizia, l’Italia è la peggiore d’Europa per casi pendenti

L’Italia resta il peggiore paese Ue per numero di processi civili pendenti ed è penultimo (dopo Malta) per durata dei processi civili. Lo segnala la Commissione europea nel rapporto annuale sui sistemi giudiziari dei paesi Ue.

L’Italia ha circa 5,5 casi civili pendenti per ogni cento abitanti, il che la rende il peggiore stato Ue tra quelli esaminati dalla Commissione. I dati si riferiscono al 2012. In quanto a lunghezza dei processi civili, l’Italia fa meglio solo di Malta in Europa. Ci vogliono in media circa 600 giorni in Italia per arrivare alla prima sentenza in un processo civile. Solo a La Valletta ci vuole di piu’ (circa 700 giorni). Anche in questo caso i dati si riferiscono al 2012. Rispetto all’ultimo rilevamento nel 2010, l’Italia ha anche peggiorato la sua performance, visto che nel 2010 i processi impiegavano in media circa 500 giorni per la prima sentenza.

“Giustizia tardiva equivale a giustizia negata. Il quadro di valutazione europeo della giustizia è uno strumento fondamentale della strategia economica dell’UE, in quanto consente di migliorare l’efficienza della giustizia, a beneficio dei cittadini e delle imprese. L’indipendenza e il corretto funzionamento dei sistemi giudiziari nazionali sono essenziali tanto per ottenere la fiducia dei cittadini e degli investitori quanto per assicurare la fiducia reciproca nello spazio europeo di giustizia”, ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia. “Questa seconda edizione del quadro di valutazione europeo della giustizia giunge in un momento in cui molti Stati membri stanno realizzando riforme giudiziarie per migliorare la competitività. Le evoluzioni e i dati confermano l’importanza di continuare a portare avanti con impegno e determinazione gli sforzi per migliorare l’efficienza dei sistemi giudiziari in tutta l’Unione”.