Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Giustizia penale, l’Ue si rafforza. Più tutele per i cittadini europei

Giustizia penale, l’Ue si rafforza. Più tutele per i cittadini europei

Dopo un periodo di transizione durato cinque anni, l’Unione europea assume maggiori poteri nel campo della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. ‘Così si tuteleranno maggiormente i cittadini’

L’Europa è sempre più unita, anche dal punto di vista giudiziario. Dal primo dicembre, esattamente cinque anni dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, i poteri dell’Unione europea in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale diventano completi. Cadono dunque le restrizioni previste dai trattati che avevano garantito una fase transitoria per lasciare il tempo agli Stati di prepararsi.

Da oggi dunque la Corte di Giustizia acquisterà piena giurisdizione sull’attuazione della cooperazione giudiziaria in materia penale e della cooperazione di polizia, mentre la Commissione potrà avviare procedimenti di infrazione nei confronti di qualsiasi Stato membro che violi il diritto dell’Ue.

Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma per l’Europa: la Giustizia è sempre stato un argomento in cui gli Stati membri hanno voluto avere l’ultima parola e i provvedimenti a livello comunitario era presi in maniera intergovernativa. Con il Trattato di Lisbona è invece il metodo comunitario ad essere in primo piano.

La Corte di giustizia europea avrà più poteri per tutelare i diritti dei cittadini, così come i Diritti fondamentali si estenderanno anche al capitolo della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.

“L’Europa non è soltanto un mercato unico o un’unione economica e monetaria: essa rappresenta altresì uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia per i cittadini europei”, ha dichiarato Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea. “Oggi le politiche in materia di giustizia e affari interni si collocano finalmente su un piano di parità con le altre politiche dell’Unione. Si tratta di un passo avanti nel processo volto a renderle maggiormente trasparenti e democratiche. A partire da ora il controllo giurisdizionale della Corte di giustizia e le attribuzioni della Commissione quale garante dei trattati si applicheranno anche alle misure di cooperazione di polizia nonché agli atti in materia di diritto penale, il che permetterà di migliorare i diritti dei cittadini e la certezza giuridica”.