Per raggiungere la maggioranza in Parlamento Tsipras si è alleato con i nazionalisti di Anel. Il leader di Syriza ha già giurato nelle mani del presidente Karolos Papoulias e ora si appresta a formare il nuovo governo. Potendo contare su un totale di 162 voti su 300 (149 di Syriza e i 13 di Anel) Tsipras potrebbe già essere al lavoro con un esecutivo nel pieno dei poteri da mercoledì mattina, come prevede la legge che concede tre giorni di tempo al premier incaricato.
Con la sinistra radicale di Syriza, i Greci Indipendenti (Anel) hanno in comune solo la battaglia contro le politiche di austerità e la volontà di rinegoziare il debito con la Troika. Per il resto tra il partito di Alexis Tsipras e il partito della destra nazionalista, neo-alleati di governo, c’è un abisso su temi cruciali, dall’immigrazione, ai matrimoni gay, dalle relazioni con la Turchia, al ruolo della Chiesa ortodossa.
Nato nel 2012 da una costola di Nuova Democrazia del premier uscente, Antonis Saramaras, l’Anel ha posizioni conservatrici e nazionaliste. Il suo leader, l’economista 49enne Panos Kammenos, è stato recentemente accusato di antisemitismo, dopo aver puntato il dito contro gli ebrei che, a suo dire, pagherebbero meno tasse degli altri cittadini e godrebbero di trattamenti di favore.

