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La Grecia alla guida dell’Europa. “Supereremo il gap senza aiuti”

L’obiettivo del governo greco e’ di far fronte all’ulteriore fabbisogno di bilancio pubblico per il prossimo biennio, valutato fra gli 11 e i 14,5 miliardi di euro, senza ricorrere ad ulteriori aiuti internazionali: lo ha confermato, nella conferenza stampa in occasione dell’inizio della presidenza greca del Consiglio Ue, il ministro delle Finanze, Yannis Stournaras. “E’ ancora presto per valutare se riusciremo a coprire il ‘gap’ con altre risorse – ha detto – ma non vogliamo un terzo programma di aiuti perche’ sarebbe vincolato a nuove condizioni: nessun altro paese ha avuto risultati paragonabili ai nostri in termini di risanamento di bilancio, ma nessun altro ha sofferto tanto, con una riduzione dei redditi del 35%”.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Evangelos Venizelos ha poi osservato che “finora nessun paese dell’Eurozona ha pagato niente per la Grecia, e in particolare, con tutto il rispetto, nessun contribuente tedesco ha sborsato un centesimo per sostenerci”: i due programmi di aiuti, ha ricordato, sono infatti stati finanziati dai meccanismi di stabilita’ (Efsf e Esm) e solo “garantiti” dagli stati. La Grecia prevede di tornare a crescere nel 2014, quando il Pil dovrebbe aumentare dello 0,6%; il deficit, che era pari al 15,6% nel 2009, e’ stimato al 2,2% del Pil nel 2013 con un avanzo primario dell’1,2%. “Abbiamo completamente eliminato le cause della crisi – ha detto – e ora vorremmo uscire dal programma di aiuti. I cittadini soffrono ancora, perche’ in economia c’e’ sempre un divario fra le decisioni politiche e le conseguenze pratiche, ma entro qualche tempo, anche i cittadini beneficeranno nella vita quotidiana e soprattutto nelle loro tasche di questi miglioramenti”.

Swoboda – Il leader del gruppo dei socialisti e democratici nel Parlamento europeo, Hannes Swoboda, ha invocato oggi l’abolizione delle troike composte da Commissione, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale per monitorare le riforme nei paesi dell’eurozona sotto programma di aiuti, tra cui appunto la Grecia. Nel giorno in cui il collegio dei commissari Ue e’ ad Atene per incontrare la presidenza greca dell’Ue, che ha cominciato i suoi lavori lo scorso 1 gennaio, Swoboda ha detto in una nota stampa che “abolire le troike segnerebbe un vero successo per la presidenza greca”. Swoboda, compagno di partito dell’attuale presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha chiesto che la Commissione si faccia carico dei programmi di aiuti al posto delle troike.