L’Ue non non si “sta preparano al ‘Grexit’ (l’uscita della Grecia dall’Eurozona)” malgrado i “troppo deboli” progressi da parte di Atene. Cosi’ Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari Economici chiarisce la posizione di Bruxelles dopo l’allarme lanciato dal ministro delle Finazne ellenico, Yanis Varoufakis sull’imminente esaurimento della liquidita’ di Atene.
Moscovici ha smentito che a Bruxelles si stia lavorando o sia gia’ pronto “un ‘piano B’…la posizione della commissione europea e’ ancora che la Grecia ha il suo posto nell’Eurozona. Lavoriamo su questa base”. Il commissario Ue allo stesso tempo ha pero’ ribadito che “il tempo (per la Grecia) sta finendo….e’ assolutamente ottenere progressi concreti” da Atene.
La Grecia ha bisogno di altri 7,2 miliardi di euro per restare a falla e onorare il debito con la troika (Bce-Ue-Fmi). Ma finora Atene non ha fornito la lista di riforme e dettagliate che si era impegnata a presentare il 20 febbraio scorso. L’ultima scadenza possibile entro cui Atene potra’ finalmente rendere note le sue vere intenzioni sulle riforme resta il summit dei ministro delle Finanza del 24 aprile in Lettonia.

