Dopo un lungo pressing da parte del governo ellenico, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha sciolto la riserva e ha convocato per stasera, a margine del vertice dei capi di Stato e di governo Ue, una riunione “ristretta” sulla Grecia.
All’incontro, che si terrà dopo la cena in cui i leader discuteranno della situazione in Ucraina e delle relazioni con la Russia, parteciperanno, oltre al premier greco e allo stesso padrone di casa Tusk, i presidenti della Commissione Jean-Claude Juncker e dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, della Bce Mario Draghi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Repubblica francese Francois Hollande.
Il nodo da sciogliere è semplice: Bruxelles vorrebbe trovare un accordo sul pacchetto di aiuti attraverso un bilaterale tecnico, mentre Atene preferisce un accordo politico. La Commissione europea “sostiene pienamente l’obiettivo del governo greco di aiutare i piu’ vulnerabili della societa’ greca, che sono stati piu’ colpiti dalla crisi”: non e’ vero, ha sottolineato il Commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, che ci sia “un veto ai progetti di legge umanitari”.
Moscovici ha ribadito la “piena fiducia” dell’Esecutivo per l’equipe tecnica in campo per discutere delle riforme greche, rivendicando la sua “totale comprensione di quanto succede ad Atene”. “C’e’ un accordo chiaro – ha ricordato – quello firmato all’Eurogruppo il 20 febbraio, che va rispettato. Dobbiamo lavorare in modo costruttivo con le autorita’ greche, e valutare anche gli impatti sui conti pubblici che tali misure umanitarie avranno”.
All’ordine del giorno del vertice dei capi di Stato e di governo ci sarà l’Unione energetica, le relazioni con la Russia e la situazione in Ucraina, l’accordo di libero scambio con gli Usa (Ttip) e la situazione in Libia.
Dopo il consueto intervento iniziale del presidente del Parlamento Martin Schulz, la prima sessione sarà dedicata all’Unione energetica con una particolare attenzione alla sicurezza delle forniture. A cena, i leader parleranno delle relazioni con il vicinato orientale in vista del prossimo vertice di Riga (in maggio) e delle relazioni con la Russia tenendo conto della situazione in Ucraina.
Venerdì, fa sapere il Presidente Tusk, il dibattito verterà sulla situazione economica e sulle riforme strutturali dei paesi, ma anche sul Ttip, con l’obiettivo di un accordo con gli Usa entro l’anno. A questa sessione parteciperà il presidente della Bce Mario Draghi. Infine, il vertice si concluderà con l’analisi della situazione in Libia, “molto preoccupante” e di come l’Ue può sostenere gli sforzi di “stabilizzare il paese e promuovere una soluzione politica”.

