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I sardi contro le Europee: non siamo rappresentati

I sardi contro le Europee: non siamo rappresentati
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Un ricorso contro la legge elettorale europea, che non garantisce la rappresentanza della minoranza linguistica sarda, è stato presentato dall’Associazione per la tutela dei diritti dei sardi

Il ricorso verra’ discusso l’11 aprile prossimo in Tribunale a Cagliari. I promotori, di diverse appartenenze politiche, vogliono ottenere il riconoscimento del diritto a eleggere un europarlamentare della Sardegna, secondo quanto previsto da una legge nazionale del ’99 che – hanno denunciato stamani – non e’ mai stata applicata.

Il meccanismo che dovrebbe essere applicato – ha spiegato il neo consigliere regionale del Rossomori, Paolo Zedda – prevede il collegamento di una lista regionale con un partito nazionale: “Basterebbe ottenere 50mila voti perche’ il rappresentante della lista identitaria venisse eletto al Parlamento europeo, a discapito dell’ultimo eletto del partito nazionale”. Flavio Cabitza ha messo in evidenza come sia necessaria un’immediata azione politica parallela a quella giudiziaria: “Ora e’ fondamentale che le forze politiche sarde si incontrino tra di loro ed avviino contatti con i partiti nazionali in vista di un collegamento per le elezioni europee”, ha spiegato l’altro neo consigliere regionale dei Rossomori.

Il ricorso, patrocinato a Cagliari dall’avvocato Roberta Campesi e che ottiene anche il supporto dell’avvocato Felice Besostri – famoso per aver vinto quello contro il Porcellum – mira a far proclamare, tra le altre cose, l’illegittimita’ della soglia di sbarramento al 4% e l’obbligo di raccolta delle firme per la presentazione delle liste. I legali dell’Associazione per la tutela dei diritti dei sardi puntano alla celerita’ del pronunciamento del Tribunale che – ha spiegato l’avvocato Campesi – dovrebbe rimettere la questione alla Corte Costituzionale e alla Corte di giustizia europea. Nel secondo caso, si potrebbe ottenere, ha aggiunto il legale, un pronunciamento retroattivo e, quindi, un’applicazione della legge che garantirebbe la rappresentanza identitaria alla Sardegna.