Italiani come cechi e slovacchi. Tra gli europei siamo quelli meno favorevoli a spendere soldi per dare sostegno agli immigrati in arrivo nei paesi dell’Ue. Solo uno su due dice di sì a nuovi fondi. Se il 62% degli europei ritiene giusto il sostegno finanziario Ue, infatti, agli Stati membri che affrontano la pressione migratoria più forte, il minor numero di consensi arriva da italiani 47%, cechi e slovacchi 44%. I più favorevoli sono invece svedesi 89%, olandesi 81%, e danesi 80%.
Le cifre, diffuse da un sondaggio di Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo, ci mettono in coda in questa particolare classifica. Secondo lo studio, che segnala immigrazione e terrorismo tra le preoccupazioni più crescenti tra gli europei, una media Ue del 78% degli intervistati concorda con la necessità di una migliore distribuzione dei richiedenti asilo tra gli Stati membri (il 75% di questi è d’accordo anche con le quote vincolanti). Ma non mancano differenze, anche marcate, tra i Paesi. Se il 97% dei tedeschi, il 94% degli svedesi e il 92% dei maltesi è a favore, tra i meno d’accordo si trovano estoni 49%; slovacchi e cechi, 31%.
L’84% degli italiani, invece, si esprime in modo positivo, anche perché si ha la percezione di molti arrivi in Italia complici gli sbarchi dal Mediterraneo. Una media del 66% degli intervistati Ue auspica invece che un maggior numero di decisioni sull’immigrazione sia preso a livello Ue, piuttosto che dai singoli governi nazionali, i più favorevoli (tra il 79% e l’81%) sono a Cipro, in Germania, Spagna, Lussemburgo e Olanda. La percentuale scende invece al 41-40% in Repubblica Ceca, Estonia, Polonia e Slovacchia. Italia, almeno qui, poco sopra la media, al 68%.
