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Immigrati, l’Ue applaude i progressi italiani. Altri 100 trasferimenti

A Bruxelles tiene ancora banco l’emergenza migranti. L’Ue applaude ai progressi dell’Italia sugli hotspot e annuncia 100 nuovi trasferimenti di profughi nei prossimi giorni. Ma Juncker invita i 28 “a fare di più”

In Italia c’è stata “un’accelerazione delle operazioni” per la gestione dei migranti, che ha permesso “progressi” per quanto riguarda la redistribuzione dei richiedenti asilo e dell’attivazione delle squadre di identificazione. Lo rendono noto fonti comunitarie, sottolineando come la struttura di identificazione dei migranti (hotspot) a Lampedusa “era operativa gia’ una settimana prima” del volo che ha portato 19 eritrei dall’Italia alla Svezia, il 9 ottobre scorso. “La registrazione delle impronte digitali è sempre stata un problema in Italia, ma l’approccio degli hotspot sta aiutando a risolverlo”, si rileva a Bruxelles. Con 42 membri dell’agenzia Frontex per il controllo delle frontiere esterne e sei membri dell’agenzia Easo per l’asilo, l’hotspot di Lampedusa “è pienamente operativo”.

L’Italia, tra l’altro, “è l’unico Paese ad aver risposto” alla lettera amministrativa per la gestione dei flussi migratori e che potrebbe portare all’apertura di una procedura d’infrazione, e ora la Commissione europea “sta valutando” le risposte fornite dall’Italia. Lo rendono noto fonti comunitarie, precisando che una decisione non è stata ancora presa in merito all’avvio di una procedura, e che contatti “sono in corso” con le autorità italiane per avere tutte le informazioni di cui l’Ue ha bisogno per formare un parere definitivo. Parallelamente, il primo trasferimento di richiedenti asilo dall’Italia verso la Svezia “ha permesso di testare tutte le procedure necessariea per la redistribuzione, che “è cominciata e ora va intensificata” .

A proposito di redistribuzione, la settimana prossima 100 ulteriori richiedenti asilo partiranno dall’Italia verso altri paesi Ue. Lo confermano fonti della Commissione Europea, spiegando che le cifre sono quelle annunciate dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano e che potrebbero tuttavia variare, perché ritardi nelle procedure potrebbero ridurre il numero delle partenze. Le cento persone dovrebbero essere redistribuite tra Germania, Finlandia, Spagna e Portogallo.

Nel frattempo, da Bruxelles arriva un invito agli Stati membri di fare di più in relazione all’emergenza migranti. Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha detto di aver già osservato “risultati concreti ma ci aspettiamo dagli Stati che facciano sforzi maggiori. Le belle parole devono essere seguite da azioni concrete in tutti i paesi membri”. In particolare, si ricorda nel documento approvato oggi dal Collegio dei commissari in vista del vertice dei capi di Stato e di governo di domani, sono stati riscontrati progressi nel funzionamento degli “hotspot” in Italia e presto operativi anche in Grecia, sono stati effettuati i primi trasferimenti nell’ambito del programma di redistribuzione dei 160 mila profughi e in quello di reinsediamento dai campi profughi dei paesi terzi. Ancora, in termini finanziari, la Commissione ha già proposto emendamenti al bilancio Ue per aumentare di 1,7 miliardi le risorse dedicate alla crisi dei rifugiati per arrivare in tutto a 9,2 miliardi nei due esercizi. Molti paesi, pero’, devono ancora versare i loro contributi ai fondi che l’Ue ha già destinato al programma alimentare mondiale, l’Hcr, il fondo speciale per la Siria (in tutto 500 milioni) e al fondo urgente per l’Africa (1,8 miliardi).