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Immigrati, l’Ue: contro gli scafisti possibile una missione militare

Immigrati, l’Ue: contro gli scafisti possibile una missione militare
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La Commissione europea non esclude l’invio di militari per sequestrare e distruggere le imbarcazioni utilizzate dagli scafisti per trasportare i migranti. Giovedì i governi europei dovranno decidere fin dove spingersi: acque internazionali o costa libica

Le operazioni di sequestro e distruzione delle imbarcazioni utilizzate dagli scafisti per trasportare migranti verso l’Europa dovranno essere condotte attraverso “una missione militare e civile” dell’Unione europea. Lo ha precisato oggi Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue in materia di immigrazione, chiarendo uno dei dieci punti del piano sull’immigrazione presentato ieri dall’Esecutivo Ue ai ministri degli esteri e degli interni europei riuniti a Lussemburgo.

La portavoce ha precisato che la missione dovrebbe essere simile all’operazione militare Ue (Atalanta) in corso contro i pirati al largo delle coste somale. “Il mandato della nuova operazione non e’ stato ancora deciso,” ha aggiunto la portavoce, spiegando che la questione sara’ discussa dal Consiglio europeo straordinario di giovedi’ prossimo. La scorsa settimana, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, aveva segnalato in un comunicato stampa che gli scafisti hanno fatto ricorso gia’ due volte quest’anno alla violenza per recuperare le imbarcazioni sequestrate dalle guardie costiere europee, segno che “c’e’ un carenza di imbarcazioni” a disposizione degli scafisti, secondo Frontex.

Ieri il Commissario agli Affari interni e all’immigrazione Dimitris Avramopoulos ha presentato ai ministri degli Esteri e degli Interni riuniti in sessione congiunta a Lussemburgo un piano in 10 punti per affrontare l’emergenza immigrazione.

In particolare, il piano prevede il raddoppio dei mezzi e del budget a sostegno dei paesi piu’ coinvolti e un rafforzamento di Triton. Le dieci azioni immediate su cui la Commissione ha ottenuto oggi il “pieno consenso” dei 28 paesi saranno sottoposte ai capi di Stato e di governo che si riuniranno giovedi’ a Bruxelles in sessione straordinaria.

Ecco di seguito i dieci punti.
   – Rafforzamento delle operazioni congiunte nel Mediterraneo, soprattutto Tritone e Poseidone, aumentando le risorse finanziarie e il numero di mezzi ed estendendo anche la loro area di operazioni, permettendo un ulteriore intervento nell’ambito del mandato di Frontex
   – Sforzo sistematico di sequestro e distruzione delle imbarcazioni usate dai trafficanti. I risultati positivi ottenuti dall’operazione Atalanta (contro la pirateria nell’Oceano indiano, ndr) serviranno come ispirazione per simili operazioni contro i trafficanti nel Mediterraneo
   – Le agenzie Ue Europol, Frontex, Easo e Eurojust si incontreranno regolarmente e lavoreranno a stretto contatto per raccogliere informazioni sul modus operandi dei trafficanti, seguire il percorso dei loro fondi e collaborare nelle indagini
   – In particolare, l’agenzia per il sistema europeo di asilo, (Easo) mandera’ sue squadre in Italia e Grecia per gestire congiuntamente le richieste di asilo
   – Gli Stati membri garantiscono l’impegno di prendere le impronte digitali di tutti i migranti
   – Saranno considerate opzioni per un meccanismo di ridestinazione di emergenza dei profughi
   – Sara’ lanciato un progetto pilota Ue su base volontaria sul ricollocamento, che offre un certo numero di posti alle persone che cercano protezione
   – Stabilire un nuovo programma di rimpatri rapidi dei migranti irregolari coordinati da Frontex a partire dai paesi di frontiera
   – L’impegno con i paesi confinanti con la Libia attraverso uno sforzo comune fra Commissione e Servizio di azione esterna; le iniziative in Niger devono essere incrementate
   – Invio di ufficiali di collegamento sull’immigrazione (Ilo) nei paesi terzi chiave, per raccogliere informazioni sui flussi migratorie rafforzare il ruolo delle delegazioni Ue.