Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani
Onorevole Gardini, il commissario per gli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha dichiarato che l’Unione europea deve prendere in considerazione l’idea di stringere accordi anche con i dittatori dei Paesi africani per gestire il flusso migratorio verso l’Europa, lei è d’accordo?”
“Assolutamente sì, bisogna andare alla radice del problema. È inutile cercare di soccorrere i migranti quando sono già salpati dalle coste libiche. Questo approccio, d’altronde, è quello che ha sempre avuto Forza Italia e il governo Berlusconi”.
Sono i singoli Stati che si devono attivare, come fece l’Italia con Gheddafi, oppure è l’Ue che deve prendere in mano la situazione?
“E’ l’Europa che deve gestire questa emergenza e ci sarebbero anche gli strumenti per farlo. In pochi lo sanno, ma esiste la direttiva 55 del 2001 che prevede una protezione temporanea per quei Paesi che sono sottoposti ad un flusso particolarmente massiccio di rifugiati”.
E che cosa prevede questo meccanismo di protezione?
“La direttiva dice che, nel caso di flusso ingente di richiedenti asilo, si può attivare un meccanismo per cui è l’Europa intera si fa carico dei migranti, anche con una divisione interna delle persone”.
Perché questo meccanismo non è stato attivato?
“E’ quello che stiamo cercando di capire. È il governo italiano che deve fare richiesta alla Commissione, ma non sembra che si sia mosso”.
Lei ha fatto una interrogazione alla Commissione europea proprio sulla possibilità per l’Italia di appellarsi alla direttiva 55 del 2001, che cosa le hanno risposto?
“La Commissione ha detto che il meccanismo di salvaguardia non sarebbe attivabile perché tra gennaio e ottobre 2014, il mese in cui ho fatto l’interrogazione, ‘solo’ 100 mila siriani avevano fatto domanda d’asilo”.
I numeri sono troppo bassi?
“Non bisogna guardare solo al numero dei richiedenti asilo, bisogna anche guardare alle condizioni in cui queste persone cercano di raggiungere l’Italia e ai numeri potenziali. Oggi proprio Frontex ha dichiarato che c’è un milione di migranti pronti a partire dalla Libia. Il governo Renzi deve portare con forza alla Commissione questi numeri e chiedere che si attivi il meccanismo di protezione temporanea”.
Secondo indiscrezioni del Guardian la Commissione europea sarebbe intenzionata ad aprire degli uffici nei paesi d’origine dei migranti per permettere alle persone di fare domanda d’asilo. Potrebbe essere una soluzione?
“La posizione del Ppe e la nostra è proprio quella di contrastare il traffico di uomini andando nei Paesi d’origine per creare dei punti di selezione. Così si garantisce il diritto all’asilo”.
Non si rischia di avere milioni di africani che fanno richiesta per venire in Europa?
“La domanda d’asilo è regolata dal diritto internazionale ed è prevista solo per persone che scappano dalla guerra o che sono perseguitate. Chi è economicamente svantaggiato non può fare richiesta”.
In Libia vedrebbe bene un intervento diretto europeo, magari militare?
“Gli esperti dicono che bisogna andare coi piedi di piombo. Io ero contraria all’intervento precedente fatto da Francia e dall’Inghilterra. Stati che ora si guardano bene dal dare una mano all’Italia che sta subendo le conseguenze delle loro scelte sbagliate”.

