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Investimenti, riforme e conti in ordine. Ecco le linee guida di Bruxelles

La Commissione ha pubblicato l’Analisi annuale della crescita che fornisce ai 28 Stati membri gli orientamenti necessari a coordinare gli sforzi per tornare a crescere. Bruxelles punta molto sul piano da 315 miliardi di Juncker, sulle riforme strutturali e sulla sostenibilità dei conti. I dettagli

Rilanciare gli investimenti, puntare sulle riforme strutturali e tenere i conti pubblici sotto controllo. Sono questi i tre ‘suggerimenti’ che la Commissione europea ha dato agli Stati membri all’interno dell’Analisi annuale della crescita 2015. Si tratta di un documento fondamentale in cui Bruxelles delinea quali saranno gli scenari futuri per l’Europa e fornisce degli orientamenti ai governi dei singoli Paesi.

Il documento arriva a poche ore dal discorso al Parlamento europeo con i quale il presidente Juncker ha delineato la strategia della Commissione per rimettere in moto l’economia europea. Un piano che, con un contributo limitato dell’Ue e della Bei, smuoverà 315 miliardi di investimenti. Fondi necessari per modernizzare i sistemi di protezione sociale, finanziare l’istruzione, la ricerca e l’innovazione. Ma anche per incentivare un’energia più ecologica ed efficiente, per modernizzare le infrastrutture di trasporto e di telecomunicazione.

Il punto su cui si focalizza l’Analisi è uno: senza crescita economica non si può sperare di far diminuire i preoccupanti livelli di disoccupazione, che rimane ancora oggi il problema maggiore. Per cambiare la situazione la Commissione chiede di incentivare lo sforzo sulle riforme strutturali.

A livello europeo Bruxelles ha puntato sulla rimozione dei restanti ostacoli regolamentari e di altro tipo in settori quali l’energia, le telecomunicazioni, i trasporti e il mercato unico dei beni e dei servizi. Ma la Commissione chiede uno sforzo soprattutto agli Stati membri su alcune riforme chiave: “Rendere più dinamico il mercato del lavoro e lottare contro l’elevato tasso di disoccupazione”, si legge nel report. “Garantire l’efficienza e l’adeguatezza dei sistemi pensionistici e di protezione sociale; creare mercati dei prodotti e dei servizi più flessibili; migliorare le condizioni di investimento per le imprese e la qualità degli investimenti in ricerca e innovazione; rendere le pubbliche amministrazioni più efficienti”.

“L’Unione europea rischia di ritrovarsi in una situazione prolungata di bassa crescita economica che acuirebbe i problemi sociali, già gravi, in alcune parti dell’Unione”, ha dichiarato Valdis Dombrovskis, commissario per l’Euro e il Dialogo sociale. “Per questo oggi proponiamo un mix strategico di politiche basato sugli investimenti, le riforme strutturali e la responsabilità di bilancio. Invitiamo i governi, i parlamenti e le parti sociali ad agire rapidamente a livello dell’UE e in ogni Stato membro. Intervenendo adesso insieme possiamo assicurare che in futuro vi siano le condizioni per una crescita robusta e sostenibile e che i nostri cittadini abbiano maggiori opportunità di lavoro”.