L’Italia non potra’ usufruire della clausola per gli investimenti nel 2014. Lo ha detto oggi una fonte Ue spiegando che i termini per la presentazione della spending review a Bruxelles scadono a meta’ febbraio, e l’Italia non sara’ evidentemente in grado di rispettarli. La Commissione aveva gia’ comunicato che i conti italiani non erano tali da consentire l’uso della clausola per gli investimenti nel 2014, e tuttavia aveva lasciato aperto uno spiraglio a condizione che Roma presentasse una dettagliata spending review entro meta’ febbraio. In mancanza di questo documento, la Commissione a fine febbraio, presentando le prossime previsioni economiche, ufficializzera’ il messaggio che per il 2014 la clausola per gli investimenti non sara’ utilizzabile.
La crisi di governo italiano non cambia il giudizio di Bruxelles sulle misure in via di approvazione e in particolare sulla spending review: “non abbiamo niente di nuovo da dire oggi – ha detto il portavoce del vicepresidente Olli Rehn, Simon O’ Connor – aspettiamo di conoscere i dettagli della spending review quando verranno comunicati”, mentre solo “quando il nuovo governo sara’ pienamente operativo, allora potremo analizzare la politica economica: non possiamo commentarla oggi”.

