L’avvicinamento tra Pechino e Bruxelles era iniziato già al vertice Asem di Milano e in queste ultime settimane ha visto una accelerazione. L’Europa è sempre di più una destinazione per i prodotti e gli investimenti cinesi, mentre Pechino è un partner imprescindibile di Bruxelles, specie in un momento in cui i rapporti con la Russia sono ai minimi storici.
Il neoeletto presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha chiamato il presidente cinese Xi Jinping. “L’anno prossimo segnerà il quarantesimo anniversario delle relazioni bilaterali”, ha ricordato Tusk. “Il prossimo vertice Ue-Cina sarà una buona occasione per sviluppare ulteriormente i rapporti commerciali, economici e politici. In questo contesto ho accettato con piacere l’invito a recarmi nel Paese rivoltomi da Xi”.
Il presidente Jinping aveva già lanciato l’idea di creare un nuova Via della Seta che unisca l’Oriente e l’Occidente. Oltre ai rapporti commerciali, per Pechino è fondamentale investire sulle infrastrutture tecnologiche. In vista del summit dell’Etno, l’organizzazione degli operatori di telecomunicazioni europei, Tusk ha evidenziato “il potenziale enorme di collaborazione esistente” tra Ue e Cina.
“Oggi l’economia è digitale per definizione, per questo motivo abbiamo lanciato una piattaforma di cooperazione sulle telecom e il digitale”, ha osservato il presidente di Etno Luigi Gambardella annunciando che “China-Eu promuoverà un dialogo tra le principali aziende telecom ed internet cinesi ed europee in vista del summit governativo della prossima primavera; il digitale deve essere al centro dell’agenda del summit, soprattutto in vista della necessità di cooperare sullo sviluppo di 5G, smart cities and internet of things”.

