Il Parlamento scozzese ha votato a favore di una moratorie nell’assegnazione di nuove concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti di shale gas. Il no arriva dopo l’appoggio convinto dato da Westminister a favore delle tecniche di fracking. Per Cameron si tratta di una risorsa da sfruttare per assicurare alla Gran Bretagna una crescita solida.
Secondo le stime nel sottosuolo scozzese ci sarebbero 80 trilioni di metri cubi di gas. Una riserva sufficiente a garantire l’indipendenza energetica della Gran Bretagna per i prossimi trent’anni. Ma il Parlamento di Edimburgo vuole vederci chiaro sugli effetti su ambiente e salute.
Il bando si inserisce in un quadro di forte tensione a livello internazionale proprio sul gas. L’Europa risente della crisi in Ucraina e le forniture dalla Russia non sono mai state così a rischio. La Commissione europea ha chiesto agli Stati di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento, anche se il settore del fracking viene guardato con molto sospetto anche a Bruxelles.

