Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » La Turchia punta a diventare hub del gas. Ankara lancia Tanap, Mosca in difficoltà

La Turchia punta a diventare hub del gas. Ankara lancia Tanap, Mosca in difficoltà

La Turchia punta a diventare hub del gas. Ankara lancia Tanap, Mosca in difficoltà
erdogan 800
Posata la prima pietra del gasdotto che porterà il gas dell’Azerbaijan in Europa. Ankara punta a diventare un hub energetico. Intanto Bruxelles chiede chiarimenti a Mosca sul progetto Turkish Stream

La Turchia ha lanciato il progetto ‘Tanap’, un gasdotto azero verso l’Europa. L’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa dalle forniture russe. L’investimento, valutato in circa 10 miliardi di dollari, punta a trasportare, a partire dal 2018-19, il gas azero proveniente dal giacimento Shah Deniz II in Europa attraverso la Turchia.

La capacità annua della pipeline è stimata in 16 miliardi di metri cubi di gas, con la possibilità di espanderla a 31 miliardi di metri cubi. In particolare, 10 mld mc saranno diretti al mercato europeo mentre i restanti 6 saranno destinati in Turchia. Il gasdotto, lungo 1.850 chilometri, costeggerà il confine tra la Turchia, la Georgia e la Grecia.

Ankara ha aumentato al 30% la sua quota nel progetto, del quale la società azera di stato SOCAR detiene il 58%, mentre Pb ha il restante 18%. “Programmiamo – spiega il presidente turco Tayyip Erdogan – di trasformare la Turhia in un hub regionale di distribuzione dell’energia”.

Nella regione si discute anche del progetto russo Turkish Stream. ‘E’ opportuno che la Russia consulti l’Unione Europea in merito all’annunciato progetto di un gasdotto che passi attraverso la Turchia per poi collegarsi a un terminale, ancora da costruire, al confine greco’, ha dichiarato il commissario Ue all’Energia, Maros Sefcovic, a margine di una conferenza ad Ankara.

“Se si parla di grandi volumi diretti ai consumatori europei, non si può prendere una decisione simile senza dialogare con la Ue e la Commissione Europea”, ha dichiarato Sefcovic, che ha inoltre espresso preoccupazione per la possibilità che i flussi attualmente in transito attraverso l’Ucraina vengano dirottati sulla nuova infrastruttura.

“Se tutto dovesse cambiare in questa maniera, non credo sarebbe una procedura ordinaria e non è così che un grosso cliente come la Ue dovrebbe essere trattato”, ha aggiunto Sefcovic. La Russia ha ideato il cosiddetto ‘Turkish Stream’ per sostituire l’ormai archiviato ‘South Stream’, che aveva anch’esso lo scopo di trasportare metano in Europa senza passare per il territorio di Kiev.