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Salvini: “Ci davano per morti, ci siamo”

“Ci davano per morti, invece ci siamo”. Nel giorno del trionfo di Matteo Renzi un altro Matteo, Salvini (segretario della Lega Nord), festeggia i risultati delle Europee. E a Bruxelles è già pronto il gruppo ‘Alleanza per le liberta’ con Marine Le Pen e non solo

Nel giorno del trionfo di Matteo Renzi, uno dei pochi altri che può esultare è Matteo Salvini: “Ci davano per morti, invece ci siamo”, ha detto il segretario della Lega Nord. Salvini si mantiene cauto nel commento «voglio vedere le proiezioni non mi bastano gli exit poll», ma il suo tono è decisamente soddisfatto. “Abbiamo passato anni difficili – ha aggiunto Salvini – ma la nostra scelta sembra aver pagato. L’Europa che sembra disegnarsi è completamente nuova. Certamente per la Lega, che veniva data da molti per morta e addirittura al di sotto della soglia minima per accedere all’Europa, se i dati saranno questi, sarebbero davvero entusiasmanti”, conclude.

Con la battaglia ‘Basta euro’ approdata fin nel simbolo e l’alleanza coi partiti euro-scettici, Matteo Salvini e’ riuscito nell’impresa di riportare la Lega in Europa. Lontano dal dieci per centro delle scorse consultazioni europee, ma anche dal 3,9% delle ultime politiche, il Carroccio e’ dato come quarto partito, stando ai primi risultati, che lo danno mediamente attorno al 6%, ampiamente sopra la soglia di sbarramento del 4%. Se il risultato fosse confermato, la Lega potrebbe portare almeno cinque eurodeputati a Strasburgo. Festeggia il segretario, alla sua prima prova elettorale dall’elezione a meta’ dicembre. “Smentiti i gufi, la Lega e’ viva e vegeta”, ha commentato dalla sede di via Bellerio, dove ha seguito i risultati insieme alla compagna Giulia, al capogruppo alla Camera, Giancarlo Giorgetti, il capodelegazione a Strasburgo, Lorenzo Fontana (assenti i leader ‘storici’ Umberto Bossi e Roberto Maroni).

Il primo incontro con la “truppa d’assalto”, come l’ha chiamata Salvini, che formera’ il gruppo ‘No euro’ e’ gia’ in programma martedì’ nel tardo pomeriggio a Bruxelles, con cena a seguire. Poi conferenza stampa di lancio del gruppo – che dovrebbe chiamarsi ‘Alleanza per le liberta’ – il giorno dopo, mercoledì’. Per ora oltre alla Lega e al Front national, hanno aderito il Fpo austriaco, il Pvv olandese, i Democratici svedesi, la Vlaams Belang fiamminga. Trattative in corso con l’Ukip britannico e con il Partito del popolo danese, spiega ai cronisti Fontana, secondo il quale, dalle prime proiezioni, il gruppo degli euro-scettici potrebbe essere il terzo in termini numerici a Strasburgo con un centinaio di eurodeputati. “L’euro e’ finito”, ha sostenuto Salvini. “A Bruxelles e Berlino questa sera c’e’ qualcuno che non dorme”. Per quanto riguarda il fronte nazionale, il leader del Carroccio ha definito “miracolosa” la prospettiva fornita dai primi risultati della Lega. “Fino a due mesi fa si parlava della clausola ‘salva Lega’” da inserire nella legge elettorale, ha ricordato, “noi ci siamo salvati da soli: ora c’e’ qualcun altro che ha bisogno del ‘salva chiappe’”. Salvini chiude con un obiettivo: fare del suo movimento “un punto di riferimento del centro-destra anche al Sud”.