Di Tommaso Cinquemani
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Onorevole Maltese, a Strasburgo in quale gruppo entrerete, nel Gue o nel Pse?
“Se uno si fa eleggere in una lista che si chiama ‘L’Altra Europa con Tsipras’ e poi non entra nel Gue è un buffone”.
Chi pensa sarà eletto alla Presidenza della Commissione europea?
“Purtroppo la Merkel ha vinto queste elezioni e sta cercando di far eleggere Christine Lagarde alla Commissione europea. Una come la Lagarde è un segnale di inasprimento delle politiche di austerità, essendo il numero uno del Fondo Monetario Internazionale. La Cancelliera non ha neppure più il disturbo di dover trattare con la Francia, visto i risultati dei socialisti. E’ uno schiaffo agli elettori, insieme a quello di Draghi”.
I provvedimenti messi in campo da Draghi sono uno schiaffo agli italiani?
“Prestare ancora soldi alle banche a tasso quasi zero è l’ennesimo aiuto agli istituti finanziari per salvare i loro bilanci”.
La decisione di imporre tassi negativi ai depositi bancari e le raccomandazioni a investire nell’economia reale non funzioneranno?
“Quei soldi non andranno a finanziare le imprese perché per le banche è molto più conveniente comprarsi i titoli di Stato, piuttosto che prestarli agli imprenditori. I cittadini pagheranno gli interessi sul debito con le loro tasse e rimetteranno a posto i bilanci dissestati delle banche, con buchi giganteschi causati dalle speculazioni”.
Che cosa bisognerebbe fare allora?
“Una riforma della Bce e la divisione tra banche commerciali e d’investimento. E’ un provvedimento che era stato adottato dopo la crisi del ’29 e che per 60 anni ha protetto il mercato dalle speculazioni bancarie”.
Tornando alla presidenza della Commissione. La Merkel ha detto chiaramente che sosterrà Jean-Claude Juncker, mentre la Lagarde oggi ha detto che vuole rimanere al Fmi. Sono solo dichiarazioni di facciata?
“La Merkel, donna intelligente, sapeva benissimo che Juncker sarebbe stato bruciato da Cameron. E non ha alcuna intenzione di aiutare Schulz. Vuole solo convincere gli altri governi ad appoggiare un terzo nome che dia garanzie per la continuità dell’austerity. E su questo nome vuole allestire una grande coalizione con i socialisti”.
Se invece Pse e Ppe dovessero trovare un accordo sul nome di Schulz, voi lo sosterrete?
“E’ una decisione che va discussa nel gruppo. Noi sosteniamo Tsipras, il quale ha dichiarato che se il confronto fosse tra un esponente conservatore e Schulz bisognerebbe sostenere il leader socialista. La partecipazione del Gue ad un grande inciucio europeo è però totalmente da escludere”.
Passiamo alla politica italiana, crede che Barbara Spinelli dovrebbe rinunciare al seggio a Strasburgo?
“Mi farebbe di sicuro piacere avere Barbara seduta al mio fianco a Strasburgo, è una cara amica. Lei ha cambiato idea sotto una richiesta precisa di Tsipras, senza contare che il nome Spinelli in Europa ha un forte impatto”.
Prima di queste elezioni esponenti dei Sel e Rifondazione avevano auspicato che si formasse un soggetto politico di sinistra dopo le Europee. Questo progetto è ancora vivo e ha senso?
“Questo è un progetto nato fuori dai partiti, ma con la loro collaborazione. Se va avanti così ha dei potenziali enormi, può anche raddoppiare il consenso ricevuto alle elezioni”.
