Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani
Onorevole Maltese, che cosa pensa del discorso del Presidente Mattarella al Parlamento europeo?
“Mattarella è una persona stimabile, è un sincero vecchio europeista, che ha una concezione sociale dell’Europa. Una concezione che purtroppo non è condivisa da questa Assemblea, dove tutti dicono che l’Europa deve cambiare, ma poi votano le politiche di austerity”.
Mattarella ha detto che non si può neppure prendere in considerazione l’ipotesi che la Grecia esca dall’euro. Secondo lei il governo Tsipras potrebbe portare il Paese fino a questo punto?
“La Grecia non uscirà dall’euro perché Tsipras vuole rimanere nella moneta unica. Syriza sta difendendo gli interessi del proprio paese nei confronti di una politica europea che lo ha danneggiato. Sarebbe interessante capire perché i governi italiano, spagnolo e portoghese non fanno altrettanto”.
Anche in Italia servirebbe un partito come Syriza?
“Sì, ma basterebbe anche che ci fosse una classe dirigente che facesse gli interessi del Paese. Tant’è che abbiamo il 42% di giovani disoccupati. Tutti dicono di voler combattere l’austerity, ma solo Tsipras lo sta facendo veramente”.
Renzi ha detto che grazie al suo intervento ha ottenuto maggiore flessibilità per l’Italia, non è così?
“L’unica flessibilità che ha ottenuto è quella per i lavori che verranno pagati di meno e potranno essere licenziati da un giorno all’altro. Piuttosto che di Renzi io ho molto più rispetto di Schaeuble che almeno ammette di parteggiare per l’austerity”.
Però senza il Jobs Act la nostra finanziaria non sarebbe stata approvata dalla Commissione europea…
“Tsipras sta cercando di mettere a posto i conti con la lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, vorrei sapere Renzi su questi punti che cosa sta facendo”.
Chi è lo Tsipras italiano? Chi ha il carisma per poter coagulare la sinistra in Italia?
“Mi verrebbe da dire un nome, quello di Maurizio Landini, che però non ha alcuna intenzione di fare il politico. Bisogna però guardare al problema dal lato opposto. Syriza non ha ottenuto la maggioranza perché Tsipras è una persona carismatica, ma lo ha fatto perché è stato vicino alle persone che hanno bisogno, che sono sole, che sono state abbandonate dai sindacati”.
Anche Sel, Rifondazione e gli altri partiti della sinistra dovrebbero aprire mense per poveri e ambulatori?
“Al G8 di Genova si sono formate persone come Tsipras e Iglesias. Questi leader hanno capito che la vecchia politica è finita, mentre noi abbiamo continuato a fare tanti partitini. Bisogna rivoluzionare il modo di concepire la politica per andare in contro a quel 95% di persone che si aspetta qualcosa di diverso”.
Sergio Cofferati ha lasciato il Pd da quasi due mesi, alcuni lo danno in avvicinamento alla Gue, la famiglia europea di cui fate parte. È possibile?
“Magari! Io credo che Cofferati, come tutti noi, pensi che nella società esiste un’area molto vasta, come quella che ha raccolta Syriza in Grecia, che non è più rappresentata da queste alleanze tra socialisti e conservatori così comuni in Europa”.
Che cosa pensa delle primarie?
“Le primarie sono uno strumento governato da gruppi di potere che nulla hanno a che vedere con la democrazia”.

