“La sfiducia risiede nel peggioramento delle condizioni di vita nella maggior parte dell’Ue e nell’Eurozona. Il dato emblematico è l’aumento della disoccupazione e l’impennata di quella giovanile, quindi appare naturale che il tema della svolta abbia assunto una principale importanza”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto al Parlamento europeo. “Si ritiene che una politica di austerità a ogni costo – ha aggiunto – non regga più, anche se era servita per il riequilibrio dei conti pubblici e non si poteva sfuggire a una disciplina di bilancio rimasta carente dopo l’introduzione della moneta unica”.
Il capo dello Stato è arrivato al Parlamento europeo martedì mattina , accolto dal presidente Martin Schulz. A omaggiarlo, una piccola cerimonia: sono state issate le bandiere italiana ed europea e una banda ha suonato l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia di Beethoven. Napolitano si è poi recato nell’ufficio di Schulz, prima di pronunciare un discorso davanti all’assemblea riunita in seduta solenne. Tra i temi trattati nel suo discorso, il pericolo rappresentato dall’ondata di scetticismo montante nell’Unione, ma anche la necessità che questa sia in grado di affrontare con maggiore impegno nodi come quello della crescita e dell’occupazione.
Nel pomeriggio il capo dello Stato parteciperà alla conferenza per la celebrazione del 30esimo anniversario dell’approvazione da parte del Parlamento europeo del progetto di Trattato costituzionale europeo di Altiero Spinelli. Mercoledì mattina il Presidente della Repubblica incontrerà gli eurodeputati italiani appartenenti a tutti i gruppi politici.

