Intesa Sanpaolo, focus su risparmio, mercati dei capitali e Intelligenza Artificiale per la crescita europea
Papanicolaou è intervenuta oggi a Lubiana all’evento di AmCham Slovenia, l’American Chamber of Commerce in Slovenia, dal titolo “Who Pays for Risk? Capital, Competitiveness & Financial Markets”, dedicato al rapporto tra capitale, competitività e mercati finanziari. “Penso che la sfida fondamentale dell’Europa sia trasformare il risparmio presente in investimenti produttivi”, ha dichiarato Papanicolaou. “Sebbene circa 10.000 miliardi di euro di risparmi delle famiglie europee siano detenuti in depositi bancari, il Rapporto Draghi stima un fabbisogno aggiuntivo di investimenti pari ad almeno 750-800 miliardi di euro all’anno. Colmare questo divario è essenziale per rafforzare la competitività, l’innovazione e la crescita sostenibile dell’Europa”.
Secondo Papanicolaou, uno degli strumenti centrali per affrontare questo divario è la Savings and Investments Union, che dovrà essere accompagnata da una maggiore integrazione bancaria, da mercati dei capitali più sviluppati e da una capacità di investimento adeguata alle priorità strategiche europee. “Non siamo di fronte a una scelta tra banche e mercati dei capitali: ritengo che il modello di finanziamento del futuro richieda entrambi”, ha spiegato. “Le banche continueranno a svolgere un ruolo essenziale nel finanziamento delle PMI, delle infrastrutture e della transizione, mentre i mercati dei capitali offriranno la scala, i capitali di rischio e i meccanismi di condivisione del rischio necessari alla crescita”. In questo scenario, ha aggiunto, cambierà anche il ruolo degli istituti finanziari. “Il nostro ruolo di banchieri non sarà soltanto quello di concedere credito, ma anche di agire come consulenti, distributori, originatori e connettori di capitale”.
Un altro tema centrale dell’intervento è stato quello dell’Intelligenza Artificiale, considerata un fattore sempre più rilevante per la competitività e per il miglioramento dell’efficienza operativa e dell’esperienza del cliente. Papanicolaou ha spiegato che Intesa Sanpaolo punta a un incremento della produttività superiore al 20% nelle attività di middle e back office entro la fine del Piano d’Impresa 2026-2029. “Tuttavia, il vero valore dell’IA non risiede nella sostituzione delle competenze umane, bensì nel loro potenziamento”, ha sottolineato, indicando come elementi fondamentali “una governance solida, una supervisione umana efficace e investimenti continui nella formazione e nello sviluppo delle competenze”.
L’intervento ha quindi messo al centro due direttrici considerate decisive per la crescita europea: da un lato la capacità di convogliare maggiori risorse verso investimenti produttivi, dall’altro l’utilizzo dell’innovazione tecnologica per aumentare efficienza e competitività senza rinunciare al ruolo delle competenze umane.


