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Tessera elettorale digitale, Zangrillo: “Addio al cartaceo”. Ecco quando basterà lo smartphone per votare

Il ministro Zangrillo annuncia il debutto della tessera digitale. Ma il cartaceo non è ancora abolito: servono le regole tecniche

Tessera elettorale digitale, Zangrillo: “Addio al cartaceo”. Ecco quando basterà lo smartphone per votare

Tessera elettorale digitale, Zangrillo: “Addio al cartaceo”

La tessera elettorale può essere utilizzata in formato digitale, direttamente attraverso lo smartphone. La possibilità è già prevista dalla legge, ma il passaggio non equivale ancora all’abolizione immediata della tessera cartacea: devono essere completate le regole tecniche per l’utilizzo al seggio.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo annuncia il 25 settembre che il governo sta lavorando perché la novità sia operativa dalla prossima tornata elettorale. “Basta che ci ricordiamo di portarci dietro lo smartphone e possiamo andare a votare tranquilli”, spiega durante un convegno a Genova.

Tessera elettorale digitale, come si voterà con lo smartphone

La novità è contenuta nell’articolo 13-bis della legge 120 del 1999, introdotto nel 2026. La norma stabilisce che l’elettore può acquisire la tessera in modalità digitale utilizzando i dati presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, l’ANPR.

Il sistema consentirà di presentarsi al seggio senza dover cercare ogni volta il documento cartaceo, richiederne un duplicato in caso di smarrimento o sostituirlo quando sono terminati gli spazi destinati ai timbri.

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La legge prevede anche la possibile integrazione della tessera nel Sistema IT-Wallet, il portafoglio digitale italiano destinato a raccogliere documenti e attestazioni sullo smartphone. L’inserimento nell’IT-Wallet non è però automatico: sarà disciplinato dai decreti attuativi.

Il governo stanzia risorse anche per adeguare il Sistema informativo elettorale: 400mila euro nel 2026, 800mila nel 2027 e altri 400mila nel 2028.

Tessera elettorale digitale: quando entrerà davvero in funzione

Serve distinguere tra la possibilità prevista dalla legge e l’utilizzo effettivo al seggio. La norma stabilisce che uno o più decreti del ministro dell’Interno, adottati di concerto con le autorità competenti, definiranno le caratteristiche tecniche della tessera, l’eventuale utilizzo attraverso l’IT-Wallet e le modalità con cui dovrà essere mostrata durante le operazioni di voto. Il termine previsto dalla legge per queste regole è di dodici mesi dall’entrata in vigore della disposizione.

Zangrillo spiega però che il lavoro tecnico è già in corso e indica come obiettivo la prossima tornata elettorale.

L’obiettivo politico è quindi rendere operativa la novità il prima possibile, ma per sapere con certezza da quale consultazione sarà sufficiente presentare la tessera digitale bisognerà attendere le indicazioni operative del Ministero dell’Interno.

La tessera elettorale cartacea non sparirà, almeno per il momento. Alle amministrative del maggio 2026 il Ministero dell’Interno indica ancora la normale tessera cartacea come documento da rinnovare presso l’ufficio elettorale comunale quando terminano i 18 spazi disponibili.

La novità punta soprattutto a eliminare uno degli inconvenienti più frequenti nei giorni delle elezioni: tessere perse, deteriorate o senza più spazio per i timbri. Il passaggio definitivo allo smartphone dipenderà però dalle regole tecniche che dovranno garantire l’identificazione dell’elettore e la corretta registrazione dell’avvenuto voto.

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