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Ogm, ogni Stato potrà decidere se autorizzarli

Ogm, ogni Stato potrà decidere se autorizzarli
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Il ministro dell’Ambiente Galletti annuncia l’accordo tra Consiglio, Commissione e Parlamento sul dare la possibilità agli Stati membri di vietare sul proprio territorio la coltivazione di piante ogm. A gennaio il via libera definitivo

Il ministro dell’ambiente e presidente di turno del Consiglio Ue ambiente, Gian Luca Galletti, scrive in un tweet che è stato raggiunto un accordo di principio tra le istituzioni Ue per il divieto di coltivazione per gli organismi geneticamente modificati nei paesi Ue che lo vogliano introdurre.

“A Bruxelles raggiunto accordo di principio Consiglio-Commissione-Parlamento: decisione finale su libertà stati per Ogm a portata di mano”, scrive Galletti per rendere conto di una riunione a Bruxelles cominciata verso le 19 di ieri e conclusasi intorno alle 2 di mattina. La finalizzazione dell’accordo spetta ora al Consiglio Ue che ne discuterà in una riunione di ambasciatori il 10 dicembre, e al Parlamento europeo che voterà l’intesa a gennaio.

L’accordo introduce una serie di procedure per consentire a uno stato di vietare un Ogm sul proprio territorio, anche se e’ stato autorizzato nell’Ue. Un comunicato di Greenpeace sottolinea tuttavia che l’accordo non prevede la possibilità per gli stati membri di vietare un Ogm per ragioni ambientali, il che rappresenta un’arma in più per i giganti del biotech per contrastare per vie giuridiche un divieto nazionale.

“Bene accordo in Ue su #ogm. Abbiamo lavorato con Ministro Galletti per dare più autonomia agli Stati sulle scelte”. Lo dice in un tweet il Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina.