Arrivano i primi soldi. Non la panacea di tutti i mali ma comunque una prima boccata d’ossigeno che dal vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen viene definita “una notizia fantastica”. Si tratta dei primi investimenti previsti dal Piano Juncker e appena sbloccati.
Tra i primi paesi a beneficiare dell’iniziativa approntata dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker c’è anche l’Italia. Come riporta Eunews, infatti, la Banca europea per gli investimenti (Bei) ha comunicato che insieme al Fondo europeo per gli investimenti (Fei) sono stati destinati 300 milioni a progetti che “includono investimenti nella ricerca sanitaria in Spagna, l’espansione di un aeroporto chiave della Croazia, la costruzione di 14 nuovi centri sanitari in tutta l’Irlanda e il sostegno per l’innovazione industriale in Italia”.
“Siamo solo ad aprile e già la Bei ha rispettato il suo impegno di prefinanziare i progetti”, si felicita Katainen. Questi 300 milioni sono infatti in anticipo sulla piena operatività del Fondo europeo per gli investimenti (Efsi), attesa per il prossimo settembre. I primi fondi appena approvati dal consiglio della Bei rientrano in un più ampio quadro che prevede un investimento complessivo di circa 850 milioni di euro per i progetti del settore pubblico e privato nei vari paesi dell’Unione europea. Un primo passo concreto nella direzione che verrà presa dall’Efsi che sarà chiamato a gestire i 300 miliardi totali previsti dal Piano Juncker.

