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Privatizzazioni, Fisco, contrabbando… Tsipras prova a salvare la Grecia

Privatizzazioni, Fisco, contrabbando… Tsipras prova a salvare la Grecia
alexis tsipras (8)
A Bruxelles si continua a trattare sulla lista di riforme presentata da Atene. Un pacchetto di provvedimenti che però non convince i tecnici europei che lo considerano ‘nebuloso’. Al centro la lotta all’evasione fiscale, la vendita delle aziende di Stato e la lotta al contrabbando

I tecnici di Bruxelles stanno valutando molto attentamente la lista di proposte presentata da Atene per vedersi sbloccare la tranche di aiuti necessaria a pagare gli stipendi e onorare i debiti in scadenza ad aprile. Il problema è che le proposte, che dovrebbero essere 18, sono state trasmesse a spezzoni e sono ancora molto nebulose, dicono fonti qualificate. Il governo Tsipras intende recuperare 875 milioni di euro con una stretta fiscale sui trasferimenti delle banche a “soggetti offshore”, l’evasione insomma. Mentre altri 400 milioni deriveranno dall’efficientamento della tassazione sui redditi.

Un miliardo e mezzo dovrebbe arrivare dalle privatizzazioni, di questi almeno 500 milioni saranno sborsati dai cinesi per l’acquisto di una parte del porto del Pireo. Invece 350 milioni dovrebbero arrivare dall’asta delle licenze tv. Atene calcola poi di recuperare tra i 250 e 400 milioni dalla lotta al contrabbando di petrolio, tabacco e alcol e altri 420 milioni dal contrasto all’evasione dell’Iva, che probabilmente aumenterà, ma solo sulle isole a vocazione turistica.

Tsipras avrebbe poi intenzione di mantenere la tassa sugli immobili, che aveva invece promesso di abolire in campagna elettorale per chi possiede piccoli appartamenti.

Lo spirito che si respira a Bruxelles è riassunto bene dalle parole del Commissario Moscovici. “Trovare un accordo fra i partner europei e la Grecia sulla proroga del programma di aiuti non è facile” e per cercare di raggiungerlo entro le scadenze “tutti stanno lavorando giorno e notte, anche il sabato e la domenica”.

“Tutti sanno che il tempo è limitato”, ha aggiunto il commissario. “Le riforme devono essere coerenti con la volontà degli elettori greci ma devono anche garantire che gli impegni presi dalla Grecia con i suoi interlocutori siano completamente rispettati”. Insomma, l’obiettivo è che la Grecia “rimanga nell’Eurozona, ma in buone condizioni, con un pacchetto forte di riforme, che soddisfino alcune questioni sociali ma al tempo stesso siano sufficientemente rigorose e forti per assicurare una posizione credibile della Grecia nell’Eurozona”.