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Russia-Ue, ancora niente disgelo. Verso la proroga delle sanzioni

Russia-Ue, ancora niente disgelo. Verso la proroga delle sanzioni
putin merkel
Niente da fare. La linea del dialogo promossa dall’Italia viene bocciata. L’Ue va verso la proroga delle sanzioni alla Russia. Lo ha ammesso Federica Mogherini. Prevale dunque la posizione più dura nei confronti di Mosca sostenuta da Angela Merkel

Anche se la questione non era in agenda, i ministri degli Esteri dei Ventotto sono intervenuti sul rinnovo delle sanzioni alla Russia per la crisi in Ucraina, facendo emergere “un orientamento generale a favore del rinnovo”. Lo ha detto al termine del Consiglio esteri il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini, precisando che “in che formato la decisione sarà presa dal Consiglio dipende dalla decisione del presidente Donald Tusk“, che potrebbe inserirla nell’ordine del giorno del vertice di giovedì e venerdì prossimi.

“C’è un impegno nei confronti della Russia da quando sono alto rappresentante – ha premesso Mogherini – che continua: ci incontriamo frequentemente e Mosca partecipa al lavoro su molti dossier importanti”. Ma, ha aggiunto, questo non esclude che “le sanzioni erano state introdotte per ragioni molto buone a suo tempo, e a marzo e’ stato deciso di collegarle al rispetto dell’accordo di Minsk. “Il Consiglio è libero di valutare il livello di attuazione dell’accordi di Minsk e di discutere se e per quanto tempo rinnovare le sanzioni. I ministri che ne hanno parlato oggi – ha proseguito – hanno osservato che si va nella giusta direzione, anche se siamo ancora lontani dalla completa applicazione del protocollo”.

Qualche ora prima, era sembrato più ottimista sul blocco delle sanzioni il titolare della Farnesina. “Sulla necessità di tenere aperto il dialogo con la Russia, l’Italia non è isolata nel’Ue”, aveva infatti sottolineato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, dopo il Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Anche se il rinnovo delle sanzioni a Mosca per la crisi in Ucraina non e’ stato affrontato a livello ministeriale, la richiesta italiana della scorsa settimana di non approvarlo senza discussione ma di portarlo sul tavolo dei capi di Stato e di governo viene sollevata durante la conferenza stampa del capo della diplomazia Ue.

“Non ci siamo mai sentiti più in compagnia come negli ultimi mesi”, ha assicurato il titolare della Farnesina a chi gli facveva notare che la richiesta italiana di non approvare senza discussioni il rinnovo delle sanzioni potesse essere interpretata come un’apertura alla Russia. “Un anno fa o dieci mesi fa”, ha ammesso, “il concetto di non collegare al tema delle sanzioni l’innalzamento di un muro nei confronti della Russia, di procedere nel dialogo, di collaborare era effettivamente una linea sulla quale l’Italia poteva essere piuttosto isolata. Ma da alcuni mesi questa e’ la linea di tutti, e tutti sono d’accordo che la decisione sul rinnovo delle sanzioni sarà presa sulla base della valutazione sull’attuazione dell’accordo di Minsk”. Quanto all’ipotesi di una proposta di rinvio, “ovviamente non sta né in cielo né in terra, anche perché le sanzioni attualmente sono previste fino a fine gennaio. Semmai la discussione puo’ essere su quale sede è più opportuna per la decisione, e per noi la sede e’ il Consiglio europeo”.