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Poste-Tim, svolta nel cloud italiano: Del Fante verso il controllo del Polo Strategico Nazionale

L’operazione finanziaria porterebbe dunque a una nuova fase per i servizi cloud della pubblica amministrazione e della cybersicurezza a livello nazionale

Poste-Tim, svolta nel cloud italiano: Del Fante verso il controllo del Polo Strategico Nazionale

Poste-Tim ridisegna il cloud italiano

Poste, entro fine anno, acquisterà il 20% del Polo Strategico Nazionale ora in mano a Cdp Equity. L’annuncio era stato dato in occasione della presentazione dei conti della società. Una operazione importante dato che il Psn è una delle infrastrutture strategiche per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e per accompagnare la migrazione al cloud di dati, applicazioni e servizi della Pa.

Per la realizzazione dell’infrastruttura era stata fatta una gara molto combattuta nel 2022, alla fine vinta da un gruppo di aziende ossia Tim, Cdp, Leonardo e Sogei. Ora, con il passaggio del gruppo Telecom Italia (Tim) a Poste Italiane passa anche il controllo del Polo Strategico Nazionale dato che Tim ha una partecipazione nel Psn pari al 45%.

Questa quota sommata al 20% che la società guidata da Matteo Del Fante sta per acquisire darebbe a Poste il 65% della società. E dato che anche Leonardo, azionista al 25%, sta per acquisire il 10% del Psn in mano a Sogei, il controllo del Polo Strategico Nazionale finirebbe nelle mani delle due società controllate dallo Stato.

Per Leonardo, l’aumento della quota rafforzerebbe il posizionamento su cybersicurezza, cloud sovrano, difesa digitale e infrastrutture critiche. Per Poste il consolidamento nel Polo si inserirebbe nell’ampia strategia di crescita nelle infrastrutture tecnologiche e dei servizi digitali ad alto valore strategico che sono il cuore dell’operazione di acquisizione di Tim tramite Opas. 

La manovra porterebbe dunque a una nuova fase per i servizi cloud della pubblica amministrazione e della cybersicurezza a livello nazionale. Da sottolineare anche il valore economico della questione. Infatti nel primo semestre del 2026, Tim ha registrato una crescita del 50% dei ricavi generati dal Polo Strategico Nazionale che si inseriscono nel perimetro dei dati economici riferiti al settore Enterprise della società telefonica che dovrebbe essere inglobata, al termine dell’Opas in corso, in Poste Italiane tramite delisting del titolo Telecom Italia dalla Borsa di Milano.