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Samorì nel Nord-Est, Tajani al Centro. La mappa FI per le Europee

Berlusconi sta stilando le liste per le prossime Europee. Il banchiere Samorì è in pole come capolista nel Nord-Est, in ticket con la Gardini. Tajani guiderà FI al Centro ed è già in lizza per sostituire l’Angelilli, passata con Alfano, come vicepresidente dell’Europarlametno. La mappa

Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

Berlusconi ha rassicurato tutti gli eurodeputati uscenti: chi di voi è stato fedele sarà riconfermato. Si apre però la partita per scegliere chi dovrà rimpiazzare gli onorevoli passati con il Nuovo Centrodestra di Alfano. Nel Nord-Est la vera new entry è lui, Giampiero Samorì. Nel carosello di nomi l’unica certezza è il banchiere di Modena che alle ultime elezioni ha corso con una sua formazione, il Movimento dei rivoluzionari moderati. E proprio il fatto di non essere parte di Forza Italia fa storcere il naso a più di qualcuno. Mettere in moto la macchina elettorale del partito per un outsider, per quanto volto (abbastanza) noto, non va giù a molti.

Specialmente visto che il Nord-Est è già piuttosto affollato visto che nelle intenzioni del Cavaliere ci sarebbe la volontà di ricandidare Amalia Sartori e Elisabetta Gardini. L’ex attrice, data da qualcuno come la perfetta candidata sindaco di Padova, ha declinato l’invito e vuole fortissimamente restare a Bruxelles. A liberare un posto nelle liste di Forza Italia ci ha pensato Antonio Cancian, passato con il Nuovo Centrodestra. La sua poltrona potrebbe essere presa da Remo Sernagiotto, il sanguigno assessore regionale del Veneto, discusso ma molto amato.

Chi invece non è amato affatto, soprattutto dal partito, è Sergio Berlato, eurodeputato uscente. Al suo terzo mandato all’Europarlamento, sembra che sarà fatto fuori per aver condotto una guerra personale contro alcuni dirigenti del partito. Una testa calda, dicono alcuni, per giunta finito nei guai per un giro di tessere false.

Anche nella circoscrizione di Centro fervono le consultazioni. In tre sono passati al Nuovo Centrodestra: Roberta Angelilli, Alfredo Antoniozzi e Alfredo Pallone. La prima, ex aennina, è anche vicepresidente del Parlamento europeo e molto radicata a Roma. Anche Antoniozzi, origini democristiane, è ben radicato nella Capitale, mentre Pallone ha il suo feudo nel frusinate. Paolo Bartolozzi dovrebbe essere riconfermato, unico ad essere rimasto fedele a Berlusconi.

Mentre la new entry di peso è quella di Antonio Tajani. Il commissario europeo all’Industria, uomo forte in Lazio e fedelissimo del Cavaliere, dovrà lasciare l’incarico a Bruxelles e sta cercando il modo di tornare in Europa, magari con un incarico di peso al Ppe. Alcuni dicono proprio la vicepresidenza di Strasburgo che ora è dell’Angelilli. C’è poi la carta Toti. L’intenzione originaria di Berlusconi era quella di farlo correre in Lombardia, ma la circoscrizione del Nord-Ovest è quella più affollata, ecco allora che il Cavaliere potrebbe spostarlo nel Nord-Est, magari in tandem con la Gardini.