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Sonia Alfano ad Affaritaliani.it: “Non ho mai rotto con il Movimento 5 Stelle”

Sonia Alfano ad Affaritaliani.it: “Non ho mai rotto con il Movimento 5 Stelle”
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Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it

“Ci sono delle divergenze di opinione a senso unico con Grillo. Dopo quattro anni non è in grado di spiegare ai suoi stessi eletti i motivi del mio allontanamento”. Sonia Alfano, eurodeputata ex Idv, con una intervista ad Affaritaliani.it, spiega il suo rapporto con il M5S. “Dal Movimento non mi sono mai distaccata. Continuo a lavorare e a mantenerne i contatti con la base e con gli eletti in Parlamento”. E su una sua possibile ricandidatura ammette di “aver ricevuto tante offerte”. Poi spiega: “C’è una condizione di scoramento qui a Bruxelles perché in nessun partito è iniziata la campagna elettorale. Avremo un Europarlamento spostato a destra”.

Onorevole Alfano, lei è stata eletta a Bruxelles tra le fila dell’Idv, anche se adesso non ne fa più parte. Che cosa pensa del tentativo di Gianni Vattimo di candidarsi con il Movimento 5 Stelle?
“Non credo che ci siano margini per una sua candidatura. Vista la fine che ha fatto l’Italia dei Valori potrebbe essere visto come un tentativo di farsi rieleggere passando da un partito all’altro. Mi dispiace perché comunque è una persona che ha molti punti in comune con i 5Stelle, primo fra tutti la battaglia anti-Tav”.

Pensa che ci possa essere un riavvicinamento tra lei e Beppe Grillo?
“Dal Movimento non mi sono mai distaccata. Continuo a lavorare e a mantenerne i contatti con la base e con gli eletti in Parlamento. C’è affinità di pensiero su molti temi e una collaborazione che va avanti da anni. C’è uno scambio di informazioni e opinioni”.

In quale modo collaborate?
“Ad esempio sul tema della Tav hanno chiesto a me una serie di delucidazioni rispetto a delle attività fatte dal governo francese in Europa”.

E per quanto riguarda la rottura con Beppe Grillo?
“Ci sono delle divergenze di opinioni a senso unico da parte di Grillo che dopo quattro anni non è in grado di spiegare ai suoi stessi eletti. La base non capisce questa rottura. E’ un problema solo di Grillo però, non mio. Avrebbe potuto vantare il lavoro che ho svolto a Bruxelles. La scorsa settimana ad esempio l’Europarlamento mi ha promossa come secondo eurodeputato più produttivo. Questi sono fatti concreti”.

Rispetto alle elezioni di maggio ha già dei programmi?
“Non nascondo che ho ricevuto tante offerte e che sono in fase di valutazione. Il mio stesso gruppo, l’Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, ndr), per voce del suo presidente, mi ha chiesto di ritornare perché ho fatto un lavoro apprezzato da tutti. Questa fase di confusione nel Paese però non aiuta a valutare le scelte da fare. Anche perché la classe politica italiana è presa da tanti altri problemi e non ha iniziato a pensare alle Europee”.

Quale tipo di Parlamento pensa uscirà dalle prossime elezioni europee?
“C’è una condizione di scoramento qui a Bruxelles perché in nessun partito è iniziata la campagna elettorale. Non è un buon segno perché ci troviamo ad affrontare delle elezioni che hanno il vento dell’euroscetticismo in poppa e una classe politica che ha passato buona parte del suo tempo a dire che è tutta colpa dell’Europa. Ci troveremo ad arrancare in pochi mesi di campagne elettorale senza poter spiegare quello che abbiamo fatto. Con un tasso di astensionismo molto alto e con il prossimo Parlamento che sarà sbilanciato verso destra”.

Alle prossime elezioni il Movimento 5 Stelle eleggerà molti deputati. Quale delle grandi famiglie potrebbero ospitare i loro onorevoli?
“E’ molto difficile da dire. Potrebbero andare tra i non iscritti, anche se è improbabile. Non nell’Efd, visto che la Lega farà probabilmente un gruppo con Marine Le Pen. Non credo verranno nell’Alde le cui posizioni su liberalizzazioni e privatizzazioni sono incompatibili con il M5S. I grillini sono un po’ come me, che all’interno dell’Alde ho portato avanti dure battaglie riuscendo a spostare l’asse a sinistra, ad esempio sull’acqua pubblica. Non credo neppure che Grillo sceglierà l’estrema sinistra, né i conservatori o il Ppe. Forse i  Verdi sono quelli con cui hanno più cose in comune”.