È uno dei cavalli di David Cameron: stop al turismo del welfare. Il premier britannico vuole mettere un freno all’arrivo di cittadini di altri paesi europei che vanno a vivere in Inghilterra solo per sfruttare il suo generoso sistema di welfare.
Cameron ha anche chiesto una revisione dei trattati sul tema della libera circolazione delle persone e ha cambiato le regole nazionali sull’accesso ai sussidi di disoccupazione. Ma sono così tanti i cosiddetti ‘turisti del welfare’?
Non secondo una ricerca su 23 Paesi Ue, che ha rivelato come i cittadini inglesi che vivono in Germania grazie ai sussidi statali sono quattro volte più numerosi dei tedeschi che vivono in Gran Bretagna.
Ironia della sorte vuole che anche in Irlanda, terra di emigrazione verso Londra, i cittadini di Sua Maestà che vivono del welfare state siano cinque volte quelli irlandesi a Londra.
Ma anche guardando la qualità dell’assistenza i numeri smentiscono Cameron. Un cittadino britannico disoccupato a Parigi, infatti, riceve sussidi tre volte più generosi che un francese a Londra.
Certo, a guardare i numeri che riguardano Spagna, Italia e Portogallo il quadro si ribalta, visto che i nostri disoccupati in Gran Bretagna sono 13.580 contro i 5.670 inglesi nel Sud Europa. Ma questo dato è bilanciato dai 23mila inglesi che vivono di sussidi in Finlandia, Svezia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Germania, Austria, Francia e Irlanda. Mentre da questi paesi sono solo 8.720 i cittadini che ricevono sussidi dalle casse reali.

