Di Pietro Mancini
Di Pietro Mancini
Il voto del Sud è molto importante, forse decisivo, per i risultati della sfida elettorale.
Ma questa richiesta dei leader di consensi, nelle regioni del Mezzogiorno, dovrebbe essere accompagnata non solo da generiche promesse e da suggestivi slogan.
Ma, soprattutto, da impegni concreti, a nome di una classe dirigente più credibile, meno compromessa con gli “inciuci” del passato, in grado di assumere impegni seri, che riescano ad attenuare la sfiducia, il disinteresse, la protesta, l’astensionismo, l’indignazione di larghi settori. E il Mezzogiorno non si limiti a postulare interventi al governo, ma dia il suo contributo, partendo dalle realtà positive, spesso ignorate.
Segnalo a Renzi e a Delrio il pessimo stato dei collegamenti, su strada e su rotaia, del profondo Sud.
Archiviato il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, si provveda, almeno, a ultimare gli eterni lavori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Oggi, nei cantieri lucani, manca la sicurezza, gli operai sopportano orari di lavoro massacranti.
Quanti morti si dovranno ancora contare, su quel maledetto tratto di autostrada, affinché governo e ANAS si occupino, finalmente, delle condizioni di lavoro, delle pratiche dei subappalti, degli episodi incresciosi, dovuti alla carenza di sicurezza, che si verificano tutti i giorni?
