Netanyahu in Italia, protesta a Roma: "Israele non diventi una teocrazia"
Benyamin Netanyahu è atteso in Italia il 9 marzo. Tensione per la sua controversa e contestata riforma della giustizia
Netanyahu atteso in Italia, protesta a Roma sulla riforma della giustizia
Benyamin Netanyahu è atteso il 9 marzo in Italia. E a Roma già montano le proteste. Nel mirino la sua controversa e contestata riforma della giustizia. “Israele deve restare una democrazia, è interesse anche dell’Occidente, non può trasformarsi in una teocrazia”: è questo il messaggio che la comunità israeliana a Roma vuole lanciare con la manifestazione di venerdì il premier.
“E’ una protesta che non ha nulla a che fare con la destra o con la sinistra, dice all’Adnkronos Itamar Danieli, del gruppo indipendente “Liberi cittadini israeliani”, che ha organizzato la manifestazione di venerdì a piazza Santi Apostoli - La maggioranza degli israeliani, in Israele e all’estero, è contraria a questa riforma. E’ importante che Israele resti una democrazia, e questo lo è per tutto l’Occidente, anche per l’Italia, e per lo stesso Stato ebraico”.
“Siamo tutti molto preoccupati – fa eco Daniela Gean, presidente della comunità ebraica progressiva Beth Hillel di Roma, che ha aderito alla manifestazione – Il governo, a colpi di maggioranza assoluta, sta distruggendo le leggi dello Stato di Israele e l’autonomia della Corte suprema, presidio a tutela dei diritti delle minoranze e della laicità” e strumento essenziale nel sistema di check and balance di ogni democrazia evoluta. “Il messaggio che lanceremo venerdì – spiega – è lo stesso che ogni giorno 300mila israeliani lanciano da settimane: noi non vogliamo che questo Stato, che con orgoglio definiamo l’unica democrazia del Medio Oriente, diventi una teocrazia”.