Gucci rompe con Alessandro Michele: dopo i rumors la conferma dell'addio

Divorzio ufficiale tra la maison italiana e l'ex direttore artistico Alessandro Michele, alla guida del marchio da ben sette anni

Economia

Alessandro Michele lascia Gucci: "Oggi per me finisce uno straordinario viaggio. Che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni"

C'eravamo tanto amati”. Dopo sette anni finisce il matrimonio (di successo) tra la maison Gucci e l'ormai ex direttore creativo Alessandro Michele. L'annuncio ufficiale, dopo i rumors stampa circolati ieri nei principali media internazionali, arriva da Kering, il gruppo di alta moda che controlla il marchio italiano. Nella nota stampa l'azienda sottolinea la grandezza professionale e umana di Michele, che ha “contribuito enormemente a rendere Gucci ciò che è oggi grazie alla sua creatività rivoluzionaria e sempre nel rispetto dei codici del brand”, senza però “riuscire negli ultimi anni a incrementare le vendite con lo stesso vigore della concorrenza”.

Immediato il commento di risposta dell'ex ormai capo artistico della maison che su Instagram si lascia andare a un lungo messaggio di "rivincita". “Ci sono momenti in cui le strade si separano in ragione delle differenti prospettive che ciascuno di noi può avere”, scrive Michele sui social. "Oggi per me finisce uno straordinario viaggio, durato più di venti anni, dentro un'azienda a cui ho dedicato instancabilmente tutto il mio amore e la mia passione creativa. In questo lungo periodo Gucci è stata la mia casa, la mia famiglia di adozione”, aggiunge l'ex capo creativo.

Alessandro Michele "divorzia" da Gucci, Bizzarri: "Grazie per l'amore incondizionato che hai donato a questa maison unica" 

“A questa famiglia allargata, a tutte le singole persone che l'hanno accudita e sostenuta, va il mio ringraziamento più sentito, il mio abbraccio più grande e commosso. Insieme a loro ho desiderato, sognato, immaginato. Senza di loro niente di tutto quello che ho costruito sarebbe stato possibile”, sottolinea ancora Michele, il quale rivolge a tutto il team (e pubblico) il suo più sincero augurio di vita: “Che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni, materia sottile e impalpabile che rende una vita degna di essere vissuta. Che possiate continuare a nutrirvi di immaginari poetici ed inclusivi, rimanendo fedeli ai vostri valori. Che possiate sempre vivere delle vostre passioni, sospinti dal vento della libertà”.

Ringraziamenti speciali a Michele sono arrivati anche da parte di Marco Bizzari, presidente e Ceo di Gucci: “Voglio ringraziare Alessandro per il suo impegno ventennale in Gucci e, per la sua visione, dedizione e amore incondizionato per questa maison unica, negli anni da Direttore Creativo". Per François-Henri Pinault, chairman e ceo di Kering, "la sua passione, la sua immaginazione, il suo ingegno e la sua cultura hanno messo Gucci al centro della scena, al posto che merita".

Alessandro Michele-Gucci, la maison italiana rappresenta da sola il 55% del fatturato di  Kering 

La maison italiana rappresenta da sola il 55% dei 17,6 miliardi di euro di fatturato del gruppo Kering, secondo i dati aggiornati al 2021. In particolare, in questo ultimo terzo trimestre, il marchio ha registrato nel complesso numeri positivi con vendite per 2,581 miliardi di euro, in rialzo del 18%, sostenute sia dal canale retail che dalla crescita della clientela locale in Europa Occidentale, Giappone, Asia e America. Dopo l'addio di Alessandro Michele dalla guida creativa del marchio, il comparto del lusso resta inevitabilmente sotto gli occhi degli investitoti: a Piazza Affari poco dopo l'apertura di seduta il gruppo Kering cede lo 0,26% a 540,00 euro. Poco sotto la parità anche Moncler che lascia lo 0,58% a 48,01 euro.

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