Stop a ChatGPT in Italia, da Bing a Copy.ai: tutte le migliori alternative

Il garante della Privacy stoppa ChatGPT in Italia e scoppia il caos: un provvedimento dagli effetti più interlocutori avrebbe evitato il clima di incertezza

di Andrea Boscaro*
Economia

ChatGPT stop in Italia, ma l'intelligenza artificiale è destinata a "restare". Ecco perchè 

Nel corso del fine settimana, dopo il provvedimento del Garante della Privacy che ha portato alla sospensione, da parte di OpenAI, dell’accesso a Chat GPT dall’Italia, al rimborso dei primi abbonamenti alla versione a pagamento e al blocco dei relativi rinnovi automatici, molte sono state le argomentazioni addotte a favore e contro la scelta del Garante. Nei mesi scorsi, in più occasioni, nei corsi e negli interventi sui media che ho avuto la possibilità di tenere, non ho mancato di evidenziare alcune criticità che Chat GPT presentava sul fronte, ad esempio, del diritto d’autore e del trattamento dei dati personali.

Al contempo, è legittimo pensare che un provvedimento dagli effetti più interlocutori avrebbe evitato il clima di incertezza che rischia di abbattersi sulla Intelligenza Artificiale proprio nel momento in cui le imprese avevano cominciato, come in questi mesi, ad impegnarsi per comprenderne le opportunità. 

In attesa di osservare la risposta che OpenAI vorrà dare e le reazioni da parte delle altre Authority europee, occorre però sottolineare che la AI è qui per rimanere e molte sono le alternative a Chat GPT che, ancor più oggi, devono essere contemplate, provate, introdotte nei processi non solo di comunicazione e marketing digitali, ma anche di innovazione interna.

ChatGPT, tutte le alternative che si possono utilizzare 

Senza pretendere di essere esaustivi, essi sono: Bing che, nella sua chat, si serve della tecnologia di OpenAI con il pregio di indicare le fonti e quindi permettere le dovute verifiche di attendibilità e gli opportuni approfondimenti; per le stesse ragioni, Perplexity.ai; Rytr.me, Copy.ai ed Hypothenuse.ai, tre editor per la produzione di contenuti utili per realizzare un semi-lavorato di cui servirsi in molte occasioni di comunicazione ed ancor più per rielaborare testi di cui si è certi perché di origine aziendale; Predis.ai per il suo uso nella comunicazione social; Intellippt.com e Oneai.com. Dall-E - ancora attivo anche in Italia - e Flair.ai per la rielaborazione che offre di immagini aziendali; Stablediffusionweb.com, in alternativa al più noto Midjourney che ha terminato negli scorsi giorni il suo periodo di prova gratuito, per la creazione di nuove immagini; Replicate.com per l’integrazione che presenta con Whisper, la funzionalità speech-to-text di OpenAI; Akkio.com per rielaborare fogli di calcolo; Synthesia.com per le sue funzioni text-to-speech; Rationale.jina.ai per il decision making interno.

L'Intelligenza Artificiale ha più a che fare con il tempo che consente di risparmiare che con la conoscenza di informazioni di cui non si è consapevoli. In molti esortano all’uso di VPN per accedere a Chat GPT: se è comprensibile che sia valutato a livello personale o amatoriale, difficile risulta immaginarlo per le aziende che, come è corretto, debbono fare considerazioni di carattere legale e di sicurezza più caute, di concerto con i propri esperti e consulenti IT. Come The Vortex, ci auguriamo che si componga nelle prossime settimane la vertenza fra OpenAI e il Garante della Privacy ed anzi auspichiamo che l’impasse attuale sia un passo indietro utile a farne due avanti verso una adozione più consapevole, responsabile e duratura dell’Intelligenza Artificiale Generativa anche nel nostro Paese.

*Founder and Partner at The Vortex

Tags:
chatgptintelligenza artificiale