Autonomie locali: Delrio, Boccia, Baruffi, Pizzul chiedono più peso ai sindaci

Aree Interne, i DEM Delrio, Boccia, Baruffi ,Pizzul: “Più peso ai Sindaci, strumenti alle Autonomie Locali per favorire protagonismo e alleanza tra Comuni”

Di Silvia Davite
Graziano delrio
Politica
Condividi su:

Agorà Dem sulle strategie di sviluppo delle Aree Interne

“Ha ragione Ance Giovani, è necessario procedere con la semplificazione delle stazioni appaltanti così da investire sulla capacità amministrativa e tecnica dei Comuni per una sempre maggiore pianificazione congiunta sull’urbanistica, sulle attività produttive e sui servizi” – così Graziano Delrio all’Agorà Dem sulle strategie di sviluppo delle Aree Interne “Se devo dirla tutta – prosegue - da Ministro delle Infrastrutture lasciai, muovendomi dentro il codice degli appalti, un Decreto attuativo pronto, che i governi successivi non hanno poi licenziato…”

I Ministri Speranza e Gelmini hanno appena annunciato alcune misure per i territori montani (dall’accesso alla prima casa per i giovani sotto i 41 anni, agli incentivi per restare a fare i medici e gli insegnanti garantendo i servizi essenziali), e il PD organizza un momento di riflessione che abbraccia più regioni per fare il punto della situazione sulle Aree interne, fuori dall’emergenza pandemica, si spera, e dentro gli effetti della crisi ucraina. 

Per Fabio Pizzul ” le aree interne sono tutti quei territori periferici, al di fuori dei grandi centri urbani troppo spesso dimenticati negli anni addietro. Le Città metropolitane, penso a Milano, devono porre attenzione a non  fare l’ asso pigliatutto, finendo così  per risultare “antipatiche”, al contrario esse possono invece assumere una funzione fondamentale proprio per la coesione territoriale, diventando a tutti gli effetti le piattaforme che facilitano l’internazionalizzazione delle aree interne” spetta poi a Roberto Lamarca del Coordinamento aree interne di Legacoop, ad Alfonso Andria Presidente del Centro universitario europeo Beni culturali e ad Angelica Donati Presidente di Ance Nazionale riassumere i principali driver di sviluppo per la crescita sostenibile puntando proprio sul protagonismo dei Comuni per insistere sulla lotta al dissesto idrogeologico, sull’incremento dell’offerta culturale  turistico-alberghiera e sulla rigenerazione urbana come occasione per progettare l’uso degli immobili abbandonati nelle aree interne, ripopolandole, dunque favorendo la riallocazione di servizi essenziali come i presidi sanitari, scolastici e sociali.

Per Delrio il dirigismo centralista dello Stato si vede anche in questi giorni sulla gestione dei profughi dall’Ucraina:”bisogna sostenere l’azione del Viminale, per questo serve coinvolgere i Sindaci e attivare, attraverso la Protezione Civile, convenzioni pubblico privato e privato sociale per recuperare alloggi e ristrutturarne altri abbandonati”.

Davide Baruffi, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna sostiene in toto “il lodo Delrio” e aggiunge:” servono misure abilitanti per Regioni e Comuni, l’Italia è un Paese nel quale le Regioni non hanno la libertà generalizzata di modulare l’aliquota irap, per esempio. Banalmente dunque non possono restituire risorse ai comuni per incentivare la permanenza di imprese dove obiettivamente fare impresa costa di più” e aggiunge:” il Partito Democratico alle politiche vince nelle aree urbane, perde nelle aree periferiche, interne, lontane dai riflettori… Questo è un tema che non possiamo ignorare oltre! Siamo in grado di esprimere anche figure capaci sul piano amministrativo e vinciamo in qualche caso i Sindaci di quelle aree, ma poi non riusciamo a trasferire quel consenso sul piano della rappresentanza politica a livello nazionale.”

Francesco Boccia, autore della proposta di legge DEM per ulteriori spazi di autonomia agli enti locali, che richiama l’accordo Stato Regioni Città Metropolitane definito già a suo tempo da Ministro:” favorevole ad una legge quadro sulle autonomie? Assolutamente sì anche non mi pare vi siano oggi le condizioni politiche perché il Ministro Gelmini possa procedere sulle intenzioni che pure ha dichiarato di voler provare a percorrere.

Il Partito Democratico non è contrario come dimostra il progetto di legge che ho presentato insieme alle colleghe Deborah Serracchiani e Simona Malpezzi, a patto di considerare questo lavoro come parallelo sulla riforma del Testo Unico degli Enti Locali che il Ministro Lamorgese invierà alle Camere a fine Marzo (governance, servizi, predisssesto, dissesto etc.) e a patto di mantenere un approccio unitario sui livelli essenziali di prestazioni su cui pure, per esempio, la Regione Veneto a guida Zaia, ha convenuto proprio perché interessata anch’essa a promuovere coesione territoriale  tra aree urbane e aree interne. E’ chiaro, infine che questo ragionamento dovrà necessariamente innestarsi sul PNRR in corso e sulle modifiche che pure potrebbero giungere in virtù degli effetti della crisi ucraina.

Leggi anche: 

" Carburanti: il prezzo che sale, il dubbio sugli "speculatori" e 3 domande..."

Assalti a supermercati, file per la benzina: psicosi. Carburanti su, denunce

Ucraina, Russia, guerra, ruolo Usa... Versione di Mosca (che nessuno riporta)

Russia, colpo di Stato. Chi e quando. Le voci che fanno tremare Putin)

Uno Mattina, Giorgino e Zucchini in pole dopo l'addio di Frittella

Guerra Ucraina, Bielorussia Siria con Mosca. Putin decapita i Servizi Segreti

Ucraina, i militari di Putin cadono in un'imboscata. Convogli distrutti. Video

Atlantia, stanziamento da 1 mln di euro per i profughi ucraini

Terna, con Comune di Roma e Regione Lazio per rinnovare rete elettrica romana