Silvio Berlusconi e’ indagato dalla procura di Milano per corruzione in atti giudiziari. L’inchiesta ‘Ruby ter’ nasce dal processo Ruby. L’ex premier e’ accusato di aver corrotto dei testimoni. Complessivamente nell’inchiesta ‘Ruby ter’ compaiono 45 indagati. Oltre a Silvio Berlusconi figurano molti dei testi del processo Ruby accusati di aver detto il falso.
Tra gli indagati nel nuovo capitolo dell’inchiesta Ruby, oltre a Silvio Berlusconi, e ad una quarantina di testimoni della difesa, ci sono anche i legali storici del Cavaliere, Niccolo’ Ghedini e Piero Longo. In un brevissimo comunicato stampa letto ai giornalisti, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati si e’ limitato a dire che a seguito della trasmissione degli atti da parte dei giudici che hanno pronunciato le sentenze dei processi Ruby, a carico di Silvio Berlusconi e Ruby 2 (imputati Mora, Minetti e Fede) si e’ proceduto alle iscrizioni di reato. Bruti non ha comunicato ne’ nomi degli indagati ne’ i reati contestati che tuttavia sono facilmente desumibili dalle motivazioni delle sentenze nei processi gia’ conclusi.
OLGETTINE, STOP ALL’ASSEGNO – Nel frattempo, proprio negli scorsi giorni, Silvio Berlusconi aveva deciso di tagliare gli stipendi delle “Olgettine”. Il Cav ha tolto l’assegno mensile da 2500 euro per le testimoni al processo. In questo modo vuole evitare il sequestro dei conti correnti dai quali sarebbero partire i pagamenti ed evitare il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Bruti, non indaghera’ Boccassini per suoi impegni – La neonata inchiesta Ruby ter e’ stata affidata al procuratore aggiunto Piero Forno e al pm Luca Gaglio. Lo ha comunicato il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati nel dare notizia dell’avvio della nuova indagine con al centro la giovane marocchina. Bruti ha precisato che il procuratore Ilda Boccassini, che aveva rappresentato l’accusa nei processi Ruby e Ruby bis, ha chiesto espressamente da mesi di non dedicarsi a questa nuova indagine “per i suoi impegni pressanti”.
Bruti Liberati, iscrizione dovuta – “Si e’ proceduto alla dovuta iscrizione nel registro notizie di reato”. E’ quanto si legge nel brevissimo comunicato stampa letto oggi dal procuratore Edmondo Bruti Liberati in relazione alla nuova indagine Ruby che vede indagati Silvio Berlusconi e una quarantina di persone.
Bruti, non chiederemo rito immediato – Il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, nel breve comunicato diffuso sull’apertura dell’inchiesta ‘Ruby ter’ a carico, fra gli altri, di Silvio Berlusconi, ha escluso il ricorso al rito immediato nell’eventuale celebrazione di un processo.
Tra indagati anche giovane marocchina e le ‘olgettine’ – C’e’ anche Ruby fra gli indagati nel nuovo capitolo dell’inchiesta con al centro le feste ad Arcore. Inoltre, figurano nell’elenco degli indagati tutte le ragazze che hanno percepito un bonifico mensile di 2.500 euro che sarebbe stato loro versato, secondo la tesi espressa nelle sentenze Ruby e Ruby bis, per testimoniare a favore del Cavaliere. Nelle motivazioni di quei verdetti, i giudici avevano ricordato come nella riunione del 15 gennaio 2011, successiva alle perquisizioni scattate nei confronti delle ‘olgettine’, Berlusconi aveva convocato ad Arcore una riunione alla quale parteciparono i suoi avvocati, Ghedini e Longo, con tutte le ragazze per parlare dell’inchiesta in corso. Proprio dopo quell’incontro, avevano considerato i giudici nelle motivazioni del processo che ha portato alla condanna di Fede, Minetti e Mora, tutte le ragazze avevano iniziato a percepire la somma di 2.500 euro che, stando a quanto riporta oggi il quotidiano ‘la Repubblica’, il leader di Forza Italia avrebbe smesso di elargire. Tra gli indagati di Ruby ter ci sono anche i parlamentari Valentino Valentini e Maria Rosaria Rossi, il giornalista Carlo Rossella e il funzionario della questura, Giorgia Iafrate, che affido’ Ruby a Nicole Minetti la notte fra il 27 e il 28 maggio quando Berlusconi chiamo’ in questura. Per quanto riguarda Longo e Ghedini, nelle motivazioni del processo Ruby bis, si sottolineava l’opportunita’ di valutare gli indizi di reato a loro carico “con particolare riguardo a quanto accaduto il 6-7 ottobre 2010, giorno del misterioso interrogatorio di Ruby davanti a “Lele”, “l’avvocato” e a “un emissario di lui” e alla riunione convocata ad Arcore il giorno dopo le perquisizioni alle ‘olgettine’.
|
QUANTE VOLTE, SILVIO, QUANTE VOLTE…? Il testo integrale della sentenza Bunga Bunga, con le testimonianze, le intercettazioni, le prove certe e quelle traballanti nel nuovo libro di Affari Italiani Editore |


