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Chiara e Ambra, le “ritrose” di Arcore

LO SPECIALE DI AFFARI SULLE NOTTI DI ARCORE/ QUINTA PARTE: LE “RITROSE”
berlusconi danese fadil
 

Ambra e Chiara erano ritenute ‘adeguate’ e utili a contrastare l’egemonia della Bonasia. Dopo essere state individuate le due giovani vengono invitate a Mediaset per sostenere un provino per ricoprire il ruolo di ‘Meteorine’”, ma in realtà la convocazione serviva per vagliarne la “gradevolezza estetica (…) Sono state blandite con inconsistenti promesse e prospettazioni di mirabolanti guadagni affinché compissero atti sessuali con Berlusconi”.

Ecco come viene descritto dai giudici nelle motivazioni della sentenza Ruby bis il ruolo di Chiara Danese e Ambra Battilana, invitate in una delle notti di Arcore e poi costituitesi parte civile nel processo Ruby.

L’INCHIESTA DI AFFARI

PRIMA PARTE/ “Notti di Arcore, testi corrotti”. Silvio verso un nuovo processo

SECONDA PARTE/ Tutte le “cortigiane” del Cav. “E’ pure brutto, mica ci vado gratis”

TERZA PARTE/ Emilio e Lele, i “selezionatori” di Arcore: “Porta lei che le altre son tutte str…”

QUARTA PARTE/ Nicole, l’”intermediaria” di Arcore: “Altro che amore”

LO SCENARIO GIUDIZIARIO/ NON E’ PIU’ SENATORE. E ORA? SILVIO ANDRA’ IN GALERA SE…

L’INTERVISTA 1/ Emilio Fede: “Le ragazze? Invitate da Mora. Indaghino sul suo conto a Lugano”

L’INTERVISTA 2/ Lele Mora: “Ruby l’ho invitata io, ma fu Fede a chiedere 3 milioni a Berlusconi”

Leggendo le motivazioni della sentenza Ruby bis, quella che ha condannato in primo grado Emilio Fede, Lele Mora a 7 anni per favoreggiamento e induzione alla prostituzione e Nicole Minetti a 5 anni per favoreggiamento, emergono ancora meglio i contorni della vicenda che sta facendo perdere il sonno a Berlusconi che, dopo la condanna a 7 anni in primo grado, rischia di trovarsi nuovamente a processo con l’accusa di corruzione in atti giudiziari nel nuovo filone d’inchiesta Ruby ter. Una vicenda nella quale, secondo i giudici, ognuno ha un ruolo preciso. Berlusconi è il “re” (o il Cavaliere) del quale bisogna soddisfare i desideri. Ruby e le altre “olgettine” sono le “cortigiane” che soddisfano questi desideri in cambio di qualcosa, magari il sogno di una carriera televisiva. Emilio Fede e Lele Mora sono descritti dai giudici come i “selezionatori”, coloro che si premuniscono a procurare al Cavaliere gli oggetti del desiderio e che si preoccupano di mantenere vivo questo desiderio procurando nuove “cortigiane”. Nicole Minetti è l’”intermediaria” tra il Cavaliere e le “olgettine”, un po’ rivale e un po’ sorella maggiore che dispensa consigli su come colpire l’immaginazione del “re”. E poi ci sono anche quelle che avrebbero rfiutato il sistema, e al processo si sono costituite parti civili…

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“BERLUSCONI MI TOCCAVA” – Chiara e Ambra, scrivono i giudici, “decidono di accettare l’invito ad Arcore “a festeggiare la vittoria di Ambra (nel concorso Miss Piemonte, ndr) nonostante la mamma di Chiara avesse manifestato qualche riserva”. Ma la serata non fila liscia. Scrivono i giudici che mentre salivano una scalinata “che conduceva alla piscina, Berlusconi, che le seguiva, aveva palpeggiato loro il sedere”. Non era stato affatto un gesto volontario, secondo Chiara che testimonia: “No, toccava”. Insieme ad Ambra, scrivono i giudici, “aveva stigmatizzato il comportamento di Berlusconi considerato ‘schifoso’ e ‘da porco’”. Dopo aver assistito, dicono le due giovani, ad alcune scene del cosiddetto “bunga bunga” rifiutano di essere coinvolte direttamente e chiedono di andarsene. A quel punto, secondo i giudici, “Fede, che sedeva vicino a Berlusconi si era rivolto loro e in modo seccato aveva detto: ‘Volete uscire, allora scordatevi Miss Italia e le Meteorine’”. Salvo poi, continuano i giudici, cambiare “completamente atteggiamento mostrandosi compiaciuto di loro e apprezzandone il contegno” non appena salite sull’auto.

DOBBIAMO DARLA?” – Secondo i giudici, i motivo per il quale le due ragazze erano state portate ad Arcore consisteva nel contrastare la presunta egemonia di Roberta Bonasia, che al tempo avrebbe ricoperto il ruolo di “favorita” di Berlusconi. Chiara e Ambra avrebbero dovuto spodestarla e garantire il prosieguo delle notti di Arcore. Le due, scrivono i giudici, “si erano fatte blandire dalle promesse” inerenti una possibilità di lavoro a Mediaset. Ma a un certo punto si rendono conto della situazione. I giudici riportano la testimonianza di Ambra: “Io e Chiara siamo rimaste talmente stupite da questo atteggiamento che nel tragitto di ritorno, verso la saletta discoteca, dissi, nel mentre eravamo rimaste più indietro rispetto a Berlusconi, alla mia amica: ‘Ma che dobbiamo fare? Dobbiamo darla?”. “Chiara Danese” si legge nelle carte, “non ha nascosto che nutriva la speranza di ricevere una raccomandazione per la partecipazione a Miss Italia e che per tale ragione aveva ‘subìto’ quanto accaduto all’interno della villa di Berlusconi (…) Certo, voleva diventare qualcuno nel mondo dello spettacolo. Ma non a qualunque costo e comunque non a quel costo”.

 

nicole minetti 8Guarda la gallery Ruby, Minetti e le altre: fotostoria delle olgettine