Eventi, riunioni, meeting, convegni sembra il passato remoto in tempi di pandemia. Certo si ritornerà a riorganizzare tutto ma per il futuro a breve occorre trovare alternative, reinventare un prodotto garantendo al committente il medesimo risultato di prima. E molte realtà di comunicazione stanno ripensando la propria attività soprattutto in questo periodo dove ci è stato detto di restare in casa. Ma non di stare fermi. Muoversi velocemente è attualmente – e lo sarà ancor di più in futuro – fondamentale. Reinventare e trovare delle alternative digitali che possano sostituire adeguatamente, la presenza e l’evento fisico e generare meno perdite possibili: questa la scommessa di aziende, multinazionali, enti ed istituzioni. Queste azioni nascono per poter diventare, una volta tornati “alla normalità”, un’opzione in più, un rafforzativo dell’esperienza di comunicazione live, certamente utile per il domani che verrà.
Tra le best practice di questo momento complesso interessante è quella di SG Company. Una società di comunicazione integrata, Live & Digital, che da 20 anni si occupa anche di eventi aggregativi sul territorio per conto di aziende ed enti. Si tratta di una realtà con 150 dipendenti, quotata in Borsa Italiana, sul segmento AIM Italia.
“Il nostro stakeholder di riferimento – spiega Davide Verdesca CEO & Chairman della Company di Milano – è l’azienda, alla quale forniamo ogni tipo di servizio: strategia e consulenza per arrivare a soddisfare ogni esigenza di marketing o commerciale relativa all’organizzazione di eventi (B2B, B2C) e alla comunicazione live & digital.
Vi siete dovuti ‘reinventare’ con il lockdown prolungato?
‘ La comunicazione digitale, in questi giorni, sta giocando un ruolo fondamentale. Il decreto di emergenza applicato dal governo Conte ha fatto fermare tutto; scuole, università, manifestazioni sportive ed eventi aziendali. Si tratta di una scommessa complessa, sia per quanto concerne i soggetti fisici che giuridici, e per noi lo è altrettanto, considerando che ci occupiamo anche di eventi aggregativi che comportano relazioni, esperienza, partecipazione e presenza, quindi tutto ciò che al momento il decreto del presidente del Consiglio vieta per ridurre i contagi da COVID-19. In queste settimane, in pochissimo tempo e con uno sforzo straordinario, abbiamo cercato di tradurre le nostre strategie e tattiche attraverso un modello digitale’.
Cosa significa costruire un evento quando l’audience è costretta a rimanere in casa?
‘A tal proposito riporto il caso di una convention per un noto brand di telefonia mobile, che doveva tenersi all’inizio dello scorso mese, e che siamo riusciti a switchare da evento live a format TV in streaming. Il nuovo formato, con forti connotati digital e tecnologici. Tali connotati hanno permesso di superare le limitazioni imposte e raggiungere in modo efficace il target di riferimento. Senza rinunciare però alla forza del messaggio e alla sua forte connotazione valoriale. Straordinario però è stato il lavoro di pre e post produzione. L’evento ha avuto un grande successo di partecipazione e ha permesso in questo modo all’azienda di non rinunciare al proprio investimento iniziale’.
Avevate già un expertise a questo proposito?
‘Siamo stati tra i primi a trovarsi nella condizione di dare una risposta repentina a un’esigenza nata dalla comparsa del COVID-19. La metodica esisteva già, ma noi l’abbiamo perfezionata, proprio in questo periodo di contingenza. Per organizzare eventi, conferenze, fiere e saloni, le imprese arrivano ad investire un grande quantitativo di denaro, perché rappresentano opportunità irripetibili per la creazione di relazioni commerciali, anche di stampo internazionale. Oggi, l’alfabetizzazione digitale ha permesso alla popolazione di acquisire buone competenze digitali, che consentono di passare dal reale al virtuale senza difficoltà. Ed i vantaggi sono molteplici, sia dal punto di vista organizzativo, che di audience e target da raggiungere ma anche climatico ed economico’.La vera scommessa ora è come trasferire queste competenze a vantaggio del futuro, quando tutto questo sarà passato per farsi trovare pronti ad agire davanti all’imprevedibilità.
“C’è chi punta a cambiare il proprio modello di business concentrandosi esclusivamente sulla proposta digital, c’è invece chi rimarrà focalizzato sulla comunicazione Live, noi oggi vogliamo potenziare entrambi questi “animi”, portando il digital a reale rafforzativo dell’esperienza live.”
E in questo fase di investimenti lo Stato vi dovrebbe aiutare?
“Sarà importante investire sulle tecnologie che ci stanno aiutando a superare questa crisi. Altrettanto importante è però l’aiuto da parte dello Stato, sia per la nostra industry che per quelle PMI che rappresentano la gran parte del tessuto economico italiano. Ho recentemente firmato l’appello del quotidiano MF al Presidente Conte, insieme a oltre 100 imprenditori italiani, per ricevere supporto. Un gesto che mi auguro avrà seguito nel futuro prossimo per il bene di tutti”.


